Saldi, il tam tam della campagna. Pioggia di inviti sui telefonini. Prima del 5 gli sconti in maschera

Il taglio ufficiale dei prezzi scatta solo alla vigilia della Befana ma i negozi sono già tutti mobilitati. Città ancora strapiena di turisti, buono il bilancio della stagione. Ora la possibilità di nuovi affari.

Saldi, il tam tam della campagna. Pioggia di inviti sui telefonini. Prima del 5 gli sconti in maschera

Saldi, il tam tam della campagna. Pioggia di inviti sui telefonini. Prima del 5 gli sconti in maschera

Scatteranno il 5 gennaio i saldi invernali in tutta la Toscana, ma in alcuni negozi gli sconti sono già partiti. Tra pre-saldi, saldi mascherati e offerte varie, sono tantissimi i messaggi arrivati ai clienti e le promozioni lanciate sui social da parte dei negozianti che indicano l’avvio dei ribassi solo su una selezione di prodotti, oppure su tutto il campionario con percentuali del 30 per cento. Adesso, abbiamo davanti due mesi di svendite che come di consueto si svilupperanno nell’arco di 60 giorni, dal 5 gennaio al 5 marzo.

Un’occasione ghiotta per i negozianti che con i saldi riescono a far cassa liberandosi dell’invenduto e trovando la giusta liquidità per acquistare le nuove collezioni. Un periodo importante per le vendite che riesce di solito a ripianare anche i bilanci peggiori e che arriva dopo la parentesi positiva della maratona dello shopping legata al Natale. Quella che ad Arezzo ha potuto beneficiare dei tanti arrivi legati al Villaggio tirolese in Piazza Grande e alle mille attrazioni nella parte alta della città.

Un piatto ricco, visto che le vendite di Natale solo in città secondo le stime di Confcommercio hanno avuto il potere di muovere un giro d’affari di circa 20milioni, quasi 60 in tutta la provincia, se prendiamo come riferimento i 195 euro in media a persona che ogni aretino avrebbe speso per i regali da mettere sotto l’albero.

Ma come sono andate le vendite di Natale? Lo abbiamo chiesto a Paolo Mantovani presidente regionale e provinciale di Federmoda Confcommercio.

"Il Natale specialmente negli ultimi giorni, è stato abbastanza positivo. Anche il clima ha giocato a nostro favore con l’arrivo del freddo – spiega ancora Mantovani - Prevedendo una stagione un pò difficile, molti hanno preparato i punti vendita con assortimento e prodotti invitanti. Ho visto tanta gente che in passato si riservava di comprare solo online, e che invece in questa stagione ha ricominciato a frequentare i negozi fisici e i vari mercatini di Natale, oltre ai centri commerciali naturali. Le feste hanno portato un grande flusso di persone che hanno riscoperto la voglia di incontrarsi e andare nei negozi fisici. Pur pensando ad una stagione difficile per l’economia, c’è da ritenersi soddisfatti per l’andamento delle vendite di Natale".

Per il presidente di Federmoda la congiuntura molto difficile a livello nazionale e la riduzione del numero di punti vendita in tutti i centri storici, non ha condizionato più di tanto il flusso dei clienti.

"Rimane basilare che le amministrazioni e le associazioni si facciano carico di organizzare e promuovere questi flussi, valorizzando la rete di commercianti e negozi. Bisogna dare dei bei motivi ai clienti per frequentare i nostri centri. Ben vengano iniziative ed eventi come i mercatini, ma serve uno sforzo prolungato anche nei periodi fuori dal Natale – continua Mantovani –. Adesso sono buone anche le aspettative per l’avvio dei saldi".