Ragazzine investite. Una mamma racconta: "Sono tornate a casa: tanta solidarietà"

Un bel sospiro di sollievo per la comunità di Marciano dopo lo scontro. Adesso resta il problema della strada, un tratto dove si corre troppo. L’amministrazione ha già fatto richiesta dei dissuasori di velocità.

Ragazzine investite. Una mamma racconta: "Sono tornate a casa: tanta solidarietà"

Ragazzine investite. Una mamma racconta: "Sono tornate a casa: tanta solidarietà"

Sono tornate a casa le due ragazze che venerdì pomeriggio erano state travolte sulle strisce pedonali da un’auto. Un sospiro di sollievo per la comunità di Marciano della Chiana che ieri era rimasta con il fiato sospeso per quella che poteva essere una tragedia. La mamma di una delle due ringrazia i concittadini: "grazie per essermi stata vicina". Però su quella strada c’è chi va anche a 100 km/h. Ma andiamo per ordine.

Le due amiche, entrambe straniere ma residenti nel borgo della vallata da anni, erano uscite da scuola per un corso di recupero e stavano tornando a casa quando sono state investite da un’auto lungo la strada provinciale 25, che sul territorio comunale prende il nome di via di Castiglioni. Una delle due dodicenni viene sbalzata a terra mentre l’altra rimane incastrata davanti al cofano dell’auto. Al volante una donna di 60 anni che si ferma e chiama il 118.

"C’era il sole, non le ho viste", ha ripetuto sotto choc dopo aver realizzato quello che era successo. Per le due amiche è stato necessario l’intervento del Pegaso che le ha trasportate al Meyer: all’ospedale pediatrico di Firenze sono arrivate in codice rosso per le fratture riportate a seguito dello schianto. Ieri mattina, dopo una nottata di controlli per portare avanti gli accertamenti, le due giovani sono tornate a casa. Tutto è bene quel che finisce bene? Non proprio perché su quel pezzo di strada non si è placato il dibattito. Nei giorni scorsi il Comune con il sindaco Maria De Palma aveva dato notizia dell’installazione di 6 postazioni per il monitoraggio del traffico.

Non si tratta dei classici autovelox perché con le colonnine arancioni la sanzione scatta a trasgressori soltanto se c’è una pattuglia della municipale nei paraggi che può contestare la violazione. Fatto sta che stando ai dati raccolti dal gestore dei T box lungo la Sp 25 (km 18+490) soltanto 2 autisti su 3 rispettano il limite e tra i picchi di velocità che si registrano c’è chi pigia l’acceleratore fino ai 100 km/h. Stessa cosa al km 9 + 500 della stessa strada dove chi rispetta i limiti è il 60% che corrisponderebbe a 2mila sanzioni al giorno su un totale di oltre 5mila vetture che la attraversano quotidianamente. Una situazione sulla quale già in passato erano stati posti alcuni accorgimenti come dei rallentatori installati su quei chilometri oppure la presenza di un vigile all’uscita di scuola. Ingredienti però che non bastano, dice Nicola Gentile, consigliere comunale d’opposizione, ieri presente sul luogo dell’incidente.

"Ieri è stata una giornata pesante ma anche speciale per me: ho ricevuto tantissima solidarietà da parte da tutta la comunità di Marciano", dice la mamma di una delle due ragazze.