Nuovo tunnel del Porcellino. Bonifica finita: ora i lavori

La struttura collegherà la Regionale 69 con la provinciale delle Miniere. Si tratta di un investimento di oltre 20 milioni di euro: tutto sull’opera.

Nuovo tunnel del Porcellino. Bonifica finita: ora i lavori

Nuovo tunnel del Porcellino. Bonifica finita: ora i lavori

di Marco Corsi

Si è conclusa la bonifica bellica dell’area nella quale sarà realizzato il tunnel del Porcellino, che collegherà la Regionale 69 con la provinciale delle Miniere, nel comune . C’è già anche il tracciato della strada. A questo punto si attende l’avvio dei lavori veri e propri, anche se una data precisa ancora non c’è. Si tratta di un investimento di oltre 20 milioni di euro che si prefigge un duplice scopo: risolvere le problematiche legate alla viabilità del Porcellino e facilitare l’accesso all’area industriale di Bomba, all’area mineraria ed al futuro Parco dello Sport , consentendo così lo sviluppo dell’intera zona ed una possibile ricaduta in termini economici e di incremento delle opportunità occupazionali. Il progetto prevede la realizzazione di una nuova viabilità di circa 550 metri, con tanto di galleria e rotatoria in corrispondenza dell’attuale intersezione tra la Sr 69 e Via Ottone Rosai. Questa infrastruttura permetterà di deviare tutto il traffico diretto e proveniente dalle aree industriali di Santa Barbara e di Bomba, consentendo un collegamento rapido e veloce con i caselli autostradali A1 di Valdarno ed Incisa-Reggello.

Tra l’altro proprio a Bomba sorgerà anche il nuovo ospedale di comunità. I benefici non saranno solo per i privati, ma anche per le aziende che insistono in zona e per i molti turisti che gravitano nell’area, che potranno raggiungere molto più velocemente il fondovalle valdarnese e quindi i principali snodi autostradali e ferroviari del territorio per raggiungere le città di maggior richiamo come Firenze, Siena e Arezzo.

I fondi per finanziare questo lavoro e le altre opere compensative nei comuni di San Giovanni e Figline Incisa provengono interamente da Rfi a titolo di risarcimento per i disagi che il traffico di vallata ha subito e ancora subirà durante il trasporto delle terre provenienti dai cantieri dell’alta velocità fiorentina, dirette all’area mineraria per la realizzazione di una collina schermo. La somma complessiva stanziata da Rfi ammonta a 26 milioni totali.