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Arezzo, 21 agosto 2019 - Matematica fa paura, Lettere a volte annoia, Filosofia non sempre si capisce: e se ripiegassimo su ortopedia? La scuola cambia pelle e insieme impara a scoprirla. E il vecchio Redi guida la carovana nelle aule che verranno. Lo Scientifico ha vinto la selezione per il Liceo Biomedico. Una lizza nella quale si erano presentati tanti istituti in tutta Italia, e nella quale solo pochi sono riusciti a spuntarla. Istituti intenzionati a seguire l’esempio del «Leonardo da Vinci» di Reggio Calabria, la scuola che dal 2011 ha avviato quella che finora era solo una sperimentazione. Il ministero, visti i buoni risultati, ha deciso di far salire a bordo scuole di tutta Italia.

E il Redi ce l’ha fatta. E’ un percorso che in sè si avvia dal terzo anno di studi e si rivolge naturalmente solo a quanti siano interessati ad approfondire gli studi legati alla medicina. Sono 150 ore in tre anni, 50 all’anno tanto per dimostrare che non ci fa paura neanche la matematica. Parecchie saranno di laboratorio o frontali, perché la teoria vuole la sua parte. Ma le altre saranno una vera e propria novità.

Perché GLI studenti avranno la possibilità di toccare con mano cosa significhi fare il medico, il biologo o mestieri affini. E di toccarlo uscendo dalle scuole, che poi è la linea in questo momento più gettonata in qualunque indirizzo. Ad accoglierli saranno gli studi medici privati o gli ospedali: studenti in corsia.

Un'altra trincea, dopo quella dei neolaureati che di qui a breve dovrebbero affacciarsi anche nel nostro pronto soccorso E senza che i medici titolari si possano lamentare. Perché tutto nasce da un accordo stretto a livello nazionale con la federazione degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri. Veri e propri stage, la scuola che anche nel settore più delicato, quello che si incrocia con la salute, chiude i libri e passa nei reparti.

E viceversa: perché saranno gli stessi medici a tenere le lezioni più tradizionali nei locali del Liceo. L’opzione si rivolge solo allo scientifico e alle scienze applicate, non al linguistico, l’altra anima del Redi, quella che tra l’altro intercetta più riconoscimenti a livello nazionale.

E che allarga a dismisura la rosa delle opzioni di una scuola che tra l’altro ha anche un filone sportivo, nato da qualche anno. Ci sono già decine di studenti interessati a questo corso, che quindi potrà partire già da settembre. Il minimo? Chi esce da questo filone di studi, dicono i dati, supera sempre in pompa magna i test di accesso alle facoltà medico sanitarie a numero chiuso.. Anche se gli fa paura la matematica.