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10 mag 2022

Nuove Acque, summit col batticuore Assemblea in cerca di accordi

Oggi la riunione per approvare il bilancio della Partecipata e eleggere presidente e consiglieri. La Valdichiana non intende mollare la posizione: non si esclude la proroga di Nannini fino a settembre

Dalla Valdichiana di centrodestra il segnale è chiaro: Se non c’è l’accordo, si rimanda tutto a settembre. E’ così che la prima nomina da parte del centrodestra alla guida di Nuove Acque, potrebbe finire questa mattina con un nulla di fatto. E’ un risiko complesso quello delle principali società della provincia e per il centrodestra è la prima da kingmaker viste le roccaforti, una volta rosse, che ha conquistato negli ultimi anni. Risolta la questione Coingas, sulla partecipata dell’acqua il cerchio pare non essersi chiuso. Se la presidenza toccherà sicuramente alla Lega e quasi certamente in capo a Matteo Grassi, avvocato e attuale commissario provinciale del partito, difficile raggiungere un accordo sui consiglieri di amministrazione, la contesa è tutta tra la Valdichiana guidata dal tandem Meoni e Agnelli e il Casentino guidato dal sindaco di Bibbiena Filippo Vagnoli.

Un posto per due contendenti e non è certo una sfida da poco nello scacchiere del centrodestra provinciale. La soluzione che si potrebbe profilare è quella di un allungamento del mandato di Paolo Nannini, indicato dal centrosinistra ma apprezzato in maniera trasversale, fino a settembre. Vero è che dalle parti di alcuni sindaci centrodestra l’operato di Nannini non ha certo deluso, ma la politica vuole il suo spoil system come è sempre stato e com sempre sarà. A contribuire ad una certa difficoltà nel raggiungere un accordo ci si è messo anche la questione Lega che al suo interno rimane combattuta sulla figura di Grassi che non unisce tutti anche se sarebbe disposto a lasciare il ruolo di commissario per una Partecipata che, comunque, è una delle più ambite.

La questione è attentamente monitorata anche dal commissario regionale Mario Lolini e dalla senatrice Tiziana Nisini. Siamo nella zona Cesarini pre elezioni ed ogni tassello che si muove, specialmente, in questo caso, quello del commissario provinciale, può fare rumore.

Cosa succederà oggi? Le ipotesi restano più di una. I comuni potrebbero convergere su Grassi che poi si vedrà in casa il discorso dell’eventuale successione come commissario. Non è escluso, ma sicuramente poco probabile, che la maggioranza delle quote dei comuni possano convergere nuovamente su Nannini che come detto gode di apprezzamento anche da alcuni sindaci del centrodestra. Terza ipotesi la più accreditata delle ultime ore: l’assemblea potrebbe decidere di aggiornare il punto sul rinnovo del cda a settembre. Intanto il socio privato che non è maggioranza, ma portatore di competenze industriali, rimane a guardare da due finestre la prima su quello che decideranno di fare circa i 30 comuni aretini e 5 della provincia di Siena. La seconda, con un orizzonte un po’ più lontano, ma non troppo, su cosa succederà rispetto al tema multiutility toscana che ad oggi sembra andare nella direzione di riunire i principali player dell’acqua regionale.

DiDi

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