"Nuova stazione? Meglio i treni". Il Pd attacca: più Frecce in città

Ceccarelli e De Robertis netti: "Dal prossimo orario 12 corse serie: tempi lunghi per il nuovo scalo". Per ora solo tre coppie di convogli veloci. Pressing su Rfi per chiarire i motivi della scelta di Creti.

"Nuova stazione? Meglio i treni". Il Pd attacca: più Frecce in città

"Nuova stazione? Meglio i treni". Il Pd attacca: più Frecce in città

di Matteo Marzotti

AREZZO

"In attesa della realizzazione del progetto della stazione Medioetruria chiederemo che le stazioni ferroviarie di Arezzo e Chiusi siano potenziate con ulteriori fermate dell’alta velocità". Le parole sono quelle dei consiglieri regionali del Partito Democratico, Vincenzo Ceccarelli e Lucia De Robertis, che intervengono sul tema Medioetruria e più in generale sull’alta velocità, partendo dalla scelta che vede oggi Creti come sede della stazione. "Ancora una volta non si privilegia una soluzione di scambio ferro-ferro, anzi le ipotesi proposte sembrano spingere nella direzione di un uso massiccio delle auto, e si predilige la soluzione della stazione in linea che ha meno convenienza per i viaggiatori, inoltre nello studio si fa riferimento agli accessi in treno alla stazione di Rigutino stimandoli in 28mila, ovvero il 2 per cento della popolazione, un dato che giudichiamo ampiamente sottostimato".

Già perchè Ceccarelli e De Robertis si sono presentati al tavolo con una serie di dati e numeri riguardanti le opzioni che erano al vaglio per Medioetruria, sottolineando come Rigutino abbia requisiti più convenienti rispetto a Creti, sede indicata da RFI.

"In questi giorni - hanno spiegato i consiglieri - stiamo analizzando il corposo documento sulla fattibilità della stazione Medioetruria che ci ha inoltrato RFI. Uno studio ampio che, ovviamente in questa fase è allo studio anche dei tecnici della Regione, ma sul quale possiamo già esprimere alcune riflessioni e notare alcune incongruenze che sono abbastanza palesi. Un altro tema che fa riflettere è quello dei costi che si sembrano sovrastimati soprattutto per Rigutino dove si indicano 137 milioni, mentre per Creti siamo attorno agli 80, così come le Chiusi Chianciano, mentre adeguare e rendere funzionale Arezzo costerebbe meno di 10 milioni".

L’attenzione poi si sposta sulla tempistiche. "Per la soluzione di Creti si parla del 2029, mentre per Rigutino siamo al 2031. Tempi lunghi e che, conoscendo a fondo i meccanismi di finanziamento e realizzazione di queste opere sono destinati ad allungarsi. Chiederemo – hanno annunciato Ceccarelli e De Robertis - che i responsabili di RFI e Trenitalia vengano in commissione a illustrare lo studio".

Nell’attesa ecco la proposta. "Chiediamo, e lo faremo ufficialmente già nei prossimi giorni, che già nel nuovo orario di giugno o al massimo entro il 2024 le due stazioni di riferimento Arezzo e Chiusi vedano potenziata la dotazione di fermate dei treni ad alta velocità, aggiungendo tre coppie di treni. Crediamo sia una soluzione assolutamente sostenibile e praticabile per Trenitalia. Non possiamo perdere l’occasione per Arezzo e Chiusi di avere un servizio ferroviario degno ed all’altezza del mondo imprenditoriale che il territorio merita". Sulla proposta del potenziamento delle stazioni di Arezzo e Chiusi interviene anche il comitato Sava ricordando la necessità e l’urgenza di continuare ad impegnarsi per realizzare Medioetruria là dove gli studi e la geografia naturalmente la collocano. "Occorre insistere sulla stazione AV e realizzarla - dice il comitato in una nota - L’ attuale giunta umbra ha violato l’accordo di Rigutino previsto dal Piano Regionale dei Trasporti rischiando di far saltare il banco per tutti. Matteo Galli, presidente SAVA, di ritorno a Bruxelles, apre alla proposta del Partito Democratico".