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Lancia d’oro, ritorno in tribuna A. Arriva l’ok dal vertice in prefettura: "Tutti fermi fino alla premiazione"

La consegna sarà fatta sul nuovo palco: vi potranno accedere solo il sindaco e il rettore vincitore. Le condizioni di De Luca per garantire la sicurezza: "Spettatori e figuranti restino al loro posto".

Lancia d’oro, ritorno in tribuna A. Arriva l’ok dal vertice in prefettura: "Tutti fermi fino alla premiazione"

di Sonia Fardelli

AREZZO

La cerimonia della consegna della lancia d’oro torna in tribuna A. Se non proprio nel settore delle poltroncine dove siedono le autorità, almeno in una tribunetta sottostante che sarà creata per l’occasione. E dove durante tutta la manifestazione l’ambito trofeo sarà custodito da due fanti del Comune. Il prefetto Maddalena De Luca ha dato il via libera all’operazione nella riunione sulla sicurezza in Giostra che si è tenuta ieri mattina con il sindaco Ghinelli, il consigliere delegato alla Giostra Paolo Bertini, i rettori dei quartieri ed i rappresentanti delle forze dell’ordine. E così la cerimonia torna nel luogo tradizionale dopo otto anni.

Un traguardo ottenuto a piccoli passi dopo l’esilio della cerimonia in un terrazzino privato in fondo alla lizza e poi in un palchetto attaccato alla Colonna Infame. "E’ una grande prova di fiducia che il prefetto ha dato a tutto il mondo della Giostra - dice Paolo Bertini - avere di nuovo questa importante cerimonia in tribuna A è una grande passo in avanti. E’ riappropriarsi di questo momento centrale della Giostra". E come sempre succede nel Saracino, anche qui c’è un "ma" scandito questa volta non dall’Araldo, ma dal prefetto Maddalena De Luca. L’avvertimento e la condizione per la quale la cerimonia possa rimanere negli anni in tribuna A è che spettatori e figuranti restino ai posti ai loro assegnati fino al momento in cui la lancia d’oro non sarà nelle mani del quartiere vincitore. I varchi di accesso a Piazza Grande, i due settori per il pubblico in piedi e le uscite delle tribune saranno infatti presidiati dal personale addetto alla sicurezza e dalle forze dell’ordine affinché non si verifichino disturbi o invasioni della piazza fino a che non sarà conclusa la consegna.

"E’ la prova di maturità che il prefetto vuole in cambio da tutto il mondo della Giostra - dice Paolo Bertini - I rettori si sono impegnati a tenere a bada i figuranti, il problema è il pubblico in piedi che dovrà essere educato e dare grande prova di serietà. Una prova necessaria per mantenere negli anni questa importante cerimonia nella tribuna A". Alla riunione con il prefetto Maddalena De Luca, erano presenti anche il questore Maria Luisa Di Lorenzo, il sindaco Alessandro Ghinelli, il consigliere comunale delegato Palla Giostra Paolo Bertini, rappresentanti dell’Ufficio Politiche Culturali e Turistiche e dell’Ufficio Manutenzione, il Comandante della Polizia Municipale Aldo Poponcini, le forze dell’ordine, il responsabile della sicurezza incaricato dal Comune di Arezzo Pier Giorgio Secci, il coordinamento 118 e il disaster manager Luca Pancioni.