AREZZO
Tutela delle aree interne. Contenimento della fauna selvatica. Valorizzazione dell’agricoltura all’interno delle filiere. Potenziamento delle risorse irrigue. Politiche a sostegno della manodopera. Sono questi i principali temi su cui lavorerà Cia Arezzo nel 2025. Lo ha stabilito l’assemblea provinciale riunita in seduta prenatalizia in un luogo simbolo della città: il Quartiere di Porta Santo Spirito. Alla presenza del presidente di Cia Toscana Valentino Berni e del direttore Giordano Pascucci, la riunione di fine anno, è stata l’occasione per la presidente Serena Stefani e il direttore Massimiliano Dindalini per fare il punto sotto l’attività svolta negli ultimi dodici mesi e per tracciare le coordinate. "Tra le numerose tematiche affrontate, tre sono particolarmente importanti per l’economia agricola toscana: diminuire la presenza dei selvatici che rappresentano una minaccia al reddito delle imprese; migliorare le infrastrutture irrigue. Trovare all’interno delle filiere un reddito giusto per fare in modo che le aziende agricole possano continuare la loro attività, per conservare quell’economia diffusa che ha permesso alla Toscana di avere un ambiente, un paesaggio e una tradizione unici e strettamente connessi", ha spiegato il presidente regionale Berni.