REDAZIONE AREZZO

"Il progetto per la variante è pronto". Assemblea pubblica al Corsalone. Le carte della Regione per la viabilità

Grande partecipazione all’incontro, al centro del tavolo il futuro dell’arteria più importante della vallata

Grande partecipazione all’incontro, al centro del tavolo il futuro dell’arteria più importante della vallata

Grande partecipazione all’incontro, al centro del tavolo il futuro dell’arteria più importante della vallata

di Sonia Fardelli

CHIUSI DELLA VERNA

Grande partecipazione ieri all’assemblea pubblica al Corsalone per fare chiarezza sulla variante e sul futuro dell’area ex Sacci. Per questo il sindaco Giampaolo Tellini ha invitato per questa occasione l’assessore regionale Stefano Baccelli, il capogruppo del Partito Democratico in Regione Vincenzo Ceccarelli, l’ex ingegnere capo della Provincia di Arezzo Giovanni Cardinali e Lucia De Robertis, presidente della quarta commissione del Consiglio Regionale, che ha coordinato l’incontro al quale hanno partecipato anche alcuni sindaci della vallata e rappresentanti di categoria.

L’assessore regionale alle infrastrutture Stefano Baccelli, ha ribadito l’importanza di questa opera e dato una risposta alla possibilità, richiesta dal Comune di Bibbiena, di rinunciare alla realizzazione della variante, destinando i finanziamenti alla creazione di un polo della formazione nell’area ex Sacci. "Le risorse - ha spiegato l’assessore Baccelli - sono state destinate alla Variante del Corsalone, per ripristinare e integrare l’originario finanziamento con risorse europee, poi venuto meno a causa del sequestro giudiziario dell’area che non ha consentito la realizzazione dell’opera nei tempi previsti. Nel caso in cui la variante non si dovesse realizzare, le risorse saranno destinate ad altri interventi necessari sulla viabilità regionale, lungo la Sr 71 o anche su altre direttrici. Basti vedere le emergenze che abbiamo sulla Fi-Pi-Li".

"La Variante del Corsalone è un pezzo del percorso di miglioramento e messa in sicurezza della viabilità di fondovalle del Casentino - ha sottolineato nel suo intervento Vincenzo Ceccarelli - ed è pensata per risolvere uno dei punti critici della viabilità della vallata e per questo motivo deve essere realizzata senza ulteriori ritardi".

Nel corso dell’incontro l’ex ingegnere capo della Provincia di Arezzo Giovanni Cardinali, ha presentato un report analitico sugli interventi realizzati lungo la Regionale 71 negli ultimi 25 anni. Poi si è passati ad analizzare la vicenda dell’area ex Sacci, legata alla variante.

"Quest’opera - ha ricordato Ceccarelli - è impantanata dal 2016 nelle vicende anche giudiziarie che hanno riguardato l’area Sacci. Era stato anche immaginato un percorso alternativo, a cui la Regione ha rinunciato dopo il dissequestro dell’area tornando a condividere con i Comuni quello che era il tracciato originario. A bilancio sono previste le risorse necessarie a portare a compimento l’intervento che è già in corso di realizzazione. Il progetto è pronto. Resta il problema delle condizioni dell’area ex Sacci, che secondo Arpat deve essere ripulita dai rifiuti tossici e cancerogeni. E poi bisogna che il comune di Bibbiena recepisca l’intervento nei propri strumenti urbanistici, visto che non l’ha ancora fatto".

L’obiettivo è quello di migliorare la sicurezza su una delle principali arterie che attraversano la vallata. "Il quadro del grosso impegno regionale - ha poi aggiunto Lucia De Robertis - è chiaro a tutti e da tempo. Un impegno per migliorare la sicurezza e la percorribilità di una strada strategica per lo sviluppo del Casentino. Opporsi a questa opera è contro gli interessi del Casentino, di chi ci vive, di chi ci lavora, di chi ci fa impresa. Il ritorno al progetto originario è il ritorno alla soluzione migliore, che non può essere più ritardata".