Il caso delle nuove povertà. La mano tesa della Caritas: "Così aiutiamo 300 famiglie"

Oltre 90 in più rispetto al 2022: la metà sono italiane e vivono nei centri più importanti. L’associazione non si occupa soltanto di dare cibo ma anche di distribuire capi d’abbigliamento .

Il caso delle nuove povertà. La mano tesa della Caritas: "Così aiutiamo 300 famiglie"
Il caso delle nuove povertà. La mano tesa della Caritas: "Così aiutiamo 300 famiglie"

E’ purtroppo in crescita il numero delle famiglie valdarnesi che, a causa di gravi problematiche di natura economica, sono dovute ricorrere nell’anno che ci ha appena lasciato all’aiuto della Caritas.

E’ quanto emerge dai dati che arrivano da San Giovanni, dalla sede dell’associazione presieduta da Stefano Valentini che ha visto aumentare il numero dei 274 nuclei familiari gestiti nel 2022 ai 361 per il 2023 con quasi 900 indigenti assistiti assieme alle persone senza fissa dimora.

E’ un grande aiuto quello che viene a loro dato, due volte al mese hanno infatti a disposizione spese con alimenti di vario genere e di prima necessità, dal pane al riso, alla pasta, dal tonno alla carne in scatola, alla cioccolata ed altro ancora come caffè, olio di semi di oliva, farine, bibite, biscotti e dolci per finire prodotti surgelati e anche frutta e verdura con formaggi e salumi vari.

Nel 2023, complessivamente, sono state raccolte e distribuite derrate alimentari per circa 66 tonnellate ricevute in donazione dalla fondazione del banco alimentare. Cinque di queste sono di frutta fresca e altre 3 tonnellate di alimenti vari sono state gentilmente fornite dalla Coop di San Giovanni, dalla Lidl e altri esercizi commerciali privati assieme a 1200 pasti caldi consegnati dall’impresa sociale Qoelet della Gruccia. È un numero sempre più crescente quello delle spese distribuite in questi anni; si è passati, infatti, dalle 2048 del 2021, alle 2526 delle 2022 per concludere alle 2632 del 2023 giusto a rimarcare questa preoccupante tendenza che, purtroppo, non sembra destinata a fermarsi.

Le famiglie assistite sono composte per il 50% da italiani e la restante parte proveniente dal Nord e centro Africa, dall’Europa dell’est e da alcuni paesi latini del centro America. Nel Valdarno il maggior numero risiede a San Giovanni ma tanti altri provengono da Montevarchi, Cavriglia e dal Comune di Figline - Incisa.

Ma la Caritas è attiva anche su altri fronti, si distribuiscono infatti capi di abbigliamento che vengono donati da soggetti privati come biancheria, scarpe, tute e felpe anche per bambini e, periodicamente, vengono organizzati dei mercatini di autofinanziamento e nei quali si mette in offerta alcuni capi di pregio sempre avuti in dono dalla popolazione.

All’interno dell’associazione, oltre ai volontari, sono poi impegnate sette persone messe alla prova dall’autorità giudiziaria per svolgere un periodo alternativo alla pena detentiva per vari reati.

Oltre a ciò è stata, recentemente, sottoscritta la convenzione con l’istituto ISIS Valdarno ospitare alcuni alunni a cui sono stati applicati provvedimenti di sospensione disciplinare, questo per essere impegnati nei giorni di assenza forzata.