Febbre Fotografia. Apre il festival. Mappa e sorprese

Bibbiena galleria a cielo aperto. Evento nazionale. L’esposizione centrale è a cura di Denis Curti.

Febbre Fotografia. Apre il festival. Mappa e sorprese

Febbre Fotografia. Apre il festival. Mappa e sorprese

La cultura iconografica italiana, con una sua estetica tanto distintiva quanto universale, merita una celebrazione che ne esplori in profondità la complessità e l’evoluzione. Rispondendo alla necessità di riscoprire e valorizzare questa eredità, la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche Fiaf annuncia il primo Festival della Fotografia Italiana, una manifestazione annuale, da giugno a ottobre, dedicata esclusivamente alla nostra cultura iconografica nella sua evoluzione storica e contemporanea, in dialogo con i giovani talenti, il territorio e le sfide dell’intelligenza artificiale. Il Festival della Fotografia Italiana si svolgerà a Bibbiena, Città della Fotografia grazie alla presenza del Centro Italiano della Fotografia d’Autore Cifa e della Galleria a Cielo Aperto, vero e proprio museo permanente della fotografia open-air, unico in Italia. Saranno inoltre coinvolti i comuni limitrofi del Casentino, Poppi e Pratovecchio-Stia, nel contesto di un festival che vuole anche porre l’accento sull’esplorazione della relazione tra territorio e fotografia. L’inaugurazione della prima edizione del Festival della Fotografia Italiana avrà luogo nel weekend del 14-16 giugno. Il programma del weekend di apertura vedrà la presenza di grandi autori della fotografia, critici, giovani talenti emergenti e appassionati. Attraverso mostre, conferenze e laboratori, il festival si propone come un punto di incontro dinamico per scambi culturali e creativi, dando il via a una nuova tradizione nel panorama artistico italiano. La mostra centrale del festival, intitolata "Fotografia Italiana: mappe, percorsi e linguaggi", a cura di Denis Curti, riunisce i cento autori più significativi dal dopoguerra a oggi, presentando un panorama della fotografia italiana che si distingue per la sua estetica culturale e paesaggistica unica. Attraverso un percorso espositivo articolato, la mostra si propone di esplorare i temi identitari della fotografia italiana, dimostrando che la fotografia italiana non solo esiste, ma ha anche una sua rilevanza nel panorama mondiale. Tra gli autori presenti Gabriele Basilico, Letizia Battaglia, Gianni Berengo Gardin, Mario Giacomelli, Guido Harari, Nino Migliori, Paolo Pellegrin, Ferdinando Scianna, Oliviero Toscani e Francesco Zizola.