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5 mag 2022

"Condannate a un anno babbo Boschi" Consulenze d’oro Etruria: 14 nel mirino

La requisitoria del Pm Masiello che non risparmia nessuno fra ex consiglieri e manager. Per il padre dell’ex ministro è la prima richiesta di pena. "Incarichi per 4,3 milioni inutili"

salvatore mannino
Cronaca

di Salvatore Mannino È come incassare un gol all’ultimo minuto di recupero in una partita condotta brillantemente in difesa. Quel che succede appunto a Pierluigi Boschi, ultimo vicepresidente di Bpel, a suo tempo il babbo più famoso e controverso d’Italia, innesco del caso politico-mediatico-giudiziario di Banca Etruria, per il quale arriva la prima richiesta di condanna, quasi al termine del primo processo di cui è protagonista, praticamente mentre sul crac dell’istituto di credito aretino sta ormai tramontando il sole dell’oblio, quando la figlia Maria Elena ora esponente di primo piano della renziana Italia Viva, ma all’epoca potentissimo ministro, aveva dato per chusa, e con successo, la vicenda giudiziaria del padre. Invece no, invece c’era ancora un corollario, l’ultimo filone dell’infinita telenovela di Bpel. E quella virgola costa a Babbo Boschi una richiesta di condanna ad un anno del Pm Angela Masiello. Un’inezia dal punto di vista penale, così come residuale è il capo di imputazione di bancarotta semplice o colposa. Basta però a macchiare quello che finora era stato un percorso netto tra i paletti dello scandalo. E chissà se la sentenza, prevista per la fine di maggio, del giudice monocratico Ada Grignani restituirà al Signor Pierluigi il candore dell’innocenza totale o allungherà l’ombra. Babbo Boschi è il più illustre ma non l’unico dei destinatari della requisitoria nel processo sulle consulenze d’oro, 4,3 milioni di incarichi a prestigiosi professionisti e altrettanto note società, che secondo l’accusa (in aula c’è il Pm Masiello ma le indagini furono condotte dall’intero pool Etruria guidato dal procuratore Roberto Rossi) sarebbero inutili, ridondanti o ripetitive. Sostanzialmente milioni buttati via mentre Etruria affondava sotto il peso di un deficit pauroso. Sul banco degli imputati, e quindi delle richieste di pena che non risparmiano nessuno, c’è la crema dei professionisti e dei protagonisti dell’economia aretina e non. Quattordici accusati ...

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