volante
volante

Arezzo, 19 settembre 2019 - Il giudice non ha convalidato l'arresto del ladro messo in fuga dalle urlea di due bambine in pieno centro. Il provvedimento è scaturito dal fatto che era trascorsa la flgranza di reato. L'uomo aveva inoltre restituito il portafoglio appena rubato.

Un noto pregiudicato originario di Sansepolcro, L.S., che scontava gli arresti domiciliari per precedenti reati nell’abitazione della propria compagna, era uscito di casa e compiuto il furto, approfittando della circostanza di un’auto, lasciata in sosta con i finestrini aperti a pochi passi dal suo portone di ingresso.

Di fatto realizzando una vera e propria evasione, l’uomo uscito in strada si è introdotto furtivamente nel veicolo per asportare dal vano portaoggetti un portafogli contenente una modesta somma di denaro ma, con suo stupore, è stato travolto dalle grida di due ragazzine che si trovavano sui sedili posteriori, impaurite alla vista dello sconosciuto.

Le ragazzine, della cui presenza il ladro non si era avveduto, hanno iniziato a urlare mettendo in fuga l’uomo, per poi contattare telefonicamente il nonno di una delle due, che si trovava a pochi metri di distanza. Il proprietario dell’auto, nonché del portafogli, infatti, si era recato a prendere la nipote e una sua amichetta all’uscita dalla scuola, lasciando l’auto aperta in sosta con le due ragazzine sedute dietro mentre sbrigava una commissione.

All’arrivo immediato della pattuglia, le indicazioni delle ragazzine, che avevano visto il ladro in fuga entrare in un portone poco distante, sono state decisive per rintracciare L.S., subito riconosciuto come l’autore del furto dalla stessa vittima, che ha immediatamente restituito il maltolto ed è stato accompagnato in Questura, trattenuto in stato di arresto, fino a domani  in cui verrà giudicato dall'autorità giudiziaria. L’uomo rischia un aggravamento delle misure già previste nei suoi confronti per i numerosi precedenti per furto e ricettazione.