SAN GIOVANNI
Cronaca

Arno, operazione sicurezza. Un milione e 750 mila euro per le opere lungo il fiume

Intervento di mitigazione del rischio idraulico nelle varie confluenze. Focus in un’area strategica dove è presente l’ospedale della Gruccia.

Arno, operazione sicurezza. Un milione e 750 mila euro per le opere lungo il fiume

Arno, operazione sicurezza. Un milione e 750 mila euro per le opere lungo il fiume

di Marco Corsi

A metà maggio l’amministrazione comunale Valdarno ha approvato, in linea tecnica, il progetto definitivo che prevede un intervento di mitigazione del rischio idraulico dovuto al rigurgito delle portate del fiume Arno al livello della confluenza con il Borro del Quercio, redatto da un raggruppamento temporaneo di professionisti. Il primo aggiornamento del piano di gestione del rischio alluvione del distretto idrografico dell’Appennino settentrionale, predisposto dall’Autorità di Bacino Distrettuale, ha rilevato un aggravio del rischio alluvione nelle zone di Bani e Lucheria, comune Valdarno, e in prossimità del presidio ospedaliero di Santa Maria alla Gruccia. I lavori per mettere in sicurezza questa zona erano inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche, approvato dal consiglio comunale sangiovannese il 15 gennaio scorso. Parliamo di di un investimento complessivo di 1,750.000 euro e la giunta ha deciso di partecipare ad un bando specifico della Regione Toscana, scaduto lo scorso 16 maggio, per reperire le risorse mancanti all’attuazione dell’intervento. L’area interessata è localizzata alla confluenza del Borro del Quercio nel fiume Arno e l’inizio del tratto di intervento è in corrispondenza del ponte di via Madre Teresa di Calcutta. Le criticità che si riscontrano sono di varie tipologie: ci sono quelle dovute al rischio idraulico indotto dal rigurgito delle portate del fiume Arno con livelli superiori alle quote delle arginature esistenti. Poi esistono problematiche localizzate, dovute al mancato funzionamento dell’opera di immissione del Fosso Reale nel Borro del Quercio a causa di una portella ormai inefficiente che rimane sempre aperta.

Esiste poi una criticità geotecnica, soprattutto in destra idraulica, dove le arginature esistenti molto strette e con caratteristiche geotecniche mediocri inducono al rischio. Parliamo di un’area strategica, dove è presente il Santa Maria alla Gruccia e queste problematiche possono mettere in condizioni di rischio l’ambito ospedaliero, soprattutto nell’eventualità di un collasso delle arginature in destra idraulica e anche a causa dell’immissione non regolata del Fosso Reale. L’intervento inserito nel progetto definitivo prevede il consolidamento e il rialzamento dei rilevati arginali in destra e sinistra idraulica del Borro del Quercio per la messa in sicurezza idraulica dell’area, per i fenomeni di rigurgito dal fiume Arno e per il rischio di cedimento delle difese arginali esistenti.