Foligno (Perugia), 19 giugno 2017 - Dopo la morte del purosangue inglese Wind of Passion alla Quintana di Foligno, scatta l'attacco degli animalisti. In particolare l'Enpa (Ente nazionale protezione animali) e l'Ihp (Italian horse protection) annunciano un esposto alla magistratura.

"Nei mesi scorsi c’era stata una serrata discussione attorno al possibile ritorno dei cavalli di razza purosangue inglese in queste manifestazioni - spiegano dall'Enpa - Il loro impiego era stato vietato dalla più recente ordinanza del Ministero della Salute, in quanto considerati cavalli troppo veloci e troppo fragili per correre in circuiti come quelli in cui si svolgono palii, giostre e quintane. La decisione era venuta dopo numerosi gravi incidenti accaduti a cavalli Psi (i purosangue inglesi) negli ultimi anni. Di recente Enpa e e Ihp erano venute a conoscenza di insistenti pressioni, da parte di molti organizzatori, verso il Ministero della Salute affinché consentisse una deroga. Con quali motivazioni è mai possibile aggirarla? Semplice: dicendo una colossale bugia e cioè che alcune di queste gare non sarebbero considerabili corse di velocità perché non ci sono più cavalli in pista contemporaneamente. Peccato che il fattore velocità conti moltissimo anche nelle prestazioni individuali come giostra e quintana: basta guardare i regolamenti, dove il punteggio è dato anche dalla velocità, nonché gli articoli e i commenti riguardanti queste gare"

"L’incidente di domenica - dice ancora la nota - non è un incidente, ma una morte annunciata e in qualche modo voluta dalla pervicace ostinazione di alcuni a cercare lo spettacolo a discapito della tutela degli animali. Per questo motivo Enpa e Ihp presenteranno un esposto alle autorità per fare luce sull’applicazione di una deroga a nostro parere illegittima e per individuare eventuali responsabilità. Nell’esposto verrà chiesto anche il sequestro del corpo del cavallo e dei video relativi all’incidente. Infatti le immagini, trasmesse in diretta dal sito Ente Quintana e poi misteriosamente sparite, hanno mostrato il cavallo rompersi l'anteriore destro alla penultima curva. Secondo le testimonianze da noi raccolte, la frattura era scomposta con l'arto che penzolava. Per questo motivo - concludono le associazioni animaliste - i soccorritori si sarebbero premurati di oscurare la vista con un telo e facendo barriera circondando il cavallo. Sempre secondo le testimonianze, sarebbero occorsi oltre 20 minuti per caricare il cavallo sull'ambulanza perché non avevano un'imbracatura per farlo salire".