Grosseto, 1 febbraio 2017 - Segnali di crescita. Da prendere con le pinze, ma ci sono. Almeno sul fronte dell’offerta turistica e almeno per quanto rileva il Centro studi e ricerche della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno. Segnali che non arrivano da Marte, ma dai primi sei mesi del 2016. Nello specifico il Centro ricerche dell’ente camerale ha studiato e raffrontato numeri relativi alla consistenza e alla tipologia delle strutture ricettive presenti in Maremma e nella provincia di Livorno. A ciò ha aggiunto informazioni provenienti da una indagine campionaria dell’ufficio cambi mirata a scandagliar, per i primi nove mesi del 2016, soprattutto la ricaduta in termini economici provenienti dall’afflusso di turisti stranieri. I Dati, si diceva, sono positivi. Anche se fanno riferimento soltanto all’offerta ricettiva e nulla dicono, analiticamente, riguardo il numero di turisti in visita o in transito in Maremma o nella provincia di Livorno. In valore assoluto il numero delle imprese turistiche iscritte alla Camera di commercio sono cresciute sia a Grosseto, sia a Livorno. In Maremma a metà 2016 risultavano essere in totale 2093, facendo registrare, rispetto al 2015, un aumento percentuale di 1,1 punti.

A Livorno, invece, sono risultate essere 4.100 con un saldo positivo rispetto al 2015 dell’1,4%. Non è detto, però, che le imprese iscritte alla Camera di commercio siano poi effettivamente operative sul territorio. Tuttavia, anche in questo caso nei primi sei mesi dello scorso anno si è rilevato un dinamismo maggiore rispetto al 2015 con un saldo che seppur di minore ampiezza è comunque positivo. A tirare la crescita sono alcuni sistemi turistici ben identificati in ciascuna delle due province: l’arcipelago Toscano (dove si è registrato un aumento di imprese turistiche pari al 2,5%) e l’Amiata grossetano (con un +2,8%).

Al contrario, invece, la Val di Cecina e le Colline Metallifere hanno conosciuto un decremento valutato intorno all’uno per cento. L’offerta di strutture turistiche che negli ultimi anni le province di Grosseto e Livorno sono state in grado di mettere in campo è non solo consistente, ma anche variegata. Alla fine del 2015 si componeva di ben 3.230 esercizi (1.948 a Grosseto e 1.282 a Livorno), con una ricettività di quasi 220 mila posti letto, per una media di 67 posti letto per esercizio. Le sole strutture alberghiere erano 671 (303 a Grosseto e 368 a Livorno), suddivise fra 515 alberghi e 156 residenze turistico alberghiere, che assieme potevano vantare ben oltre 50 mila posti letto, quasi 21 mila camere ed oltre 22 mila bagni; con una media di 75,3 posti letto per struttura alberghiera. Le strutture extralberghiere ammontavano a 2.559 (1.645 a Grosseto e 914 a Livorno), per un totale di quasi 167 mila posti letto, con una media di 65 posti letto per struttura. Tali dati si riferiscono alle strutture in quanto tali e non alle sedi d’impresa sopracitate e pertanto si discostano da queste ultime per numerosità; la fonte utilizzata è la Rilevazione statistica del movimento dei clienti negli esercizi ricettivi, Regione Toscana.