Grosseto, 25 gennaio 2017 -  Coldiretti Grosseto ieri a Roma per pressare il Governo sul tema dei danni dei predatori. In delegazione dal ministro una nutrita rappresentanza di allevatori toscani provenienti dalle province più colpite dalle incursioni di lupi e canidi, insieme ai loro colleghi piemontesi, anch’essi danneggiati dalle aggressioni. La comitiva grossetana era accompagnata dal presidente e dal direttore di Coldiretti Grosseto, Marco Bruni ed Andrea Renna, e dal direttore di Coldiretti Siena, Simone Solfanelli. Dopo aver ritirato la propria firma dall’Accordo sulla prevenzione e la riduzione delle predazioni in Toscana – siglato nel luglio del 2014 – perché inattuato nelle sue parti sostanziali, Coldiretti alza così il livello della mobilitazione, avviata con la manifestazione #Riprendiamocilterritorio# del 2 agosto dello scorso anno in Piazza Duomo a Firenze. Una delegazione di Coldiretti guidata dal Presidente Confederale Roberto Moncalvo, Tulio Marcelli e Antonio De Concilio, Presidente e Direttore Coldiretti Toscana, ha incontrato il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. In contemporanea all’incontro, il «tavolo tecnico» della Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al «Piano Lupo» con le indicazioni proposte dal ministero dell’Ambiente.

Secondo i più recenti studi condotti dall’università di Firenze, nei nostri boschi vive una popolazione di lupi formata da 108 gruppi riproduttivi (erano 72-73 nel 2013): complessivamente si stima che la popolazione di lupi ammonti a circa 600 animali. I gruppi si stanno rafforzando anche a causa di incroci con cani randagi ed attaccano sia animali di piccola taglia come le pecore che animali di taglia più grande come i vitelli. «Gli allevatori – ha precisato Marco Bruni, presidente di Coldiretti Grosseto – oltre ai danni diretti per la perdita di capi subiscono anche danni indotti, come la diminuzione di latte prodotto dal bestiame impaurito in seguito agli attacchi con la conseguente difficoltà a mantenere gli sbocchi commerciali e la presenza sul mercato. In sintesi se le cose non cambiano per i nostri allevatori viene meno il diritto di fare impresa!”.

Ma cos’altro è stato chiesto al ministro? «Il Presidente Moncalvo ha presentato al ministro Galletti alcune precise richieste – dice Andrea Renna, direttore di Coldiretti Grosseto – riguardo all’approvazione e all’immediato avvio del piano di conservazione e gestione del lupo in seno alla Conferenza Stato Regioni, in programma nei prossimi giorni, con la necessità di individuare chiaramente le figure con le responsabilità attuative. Inoltre – continua Renna – abbiamo chiesto di procedere all’immediata realizzazione di piani di contenimento e controllo dei cani vaganti e ibridi attraverso la collaborazione con le diverse autorità locali. Allo stesso tempo abbiamo messo in evidenza come siano importanti risorse finanziarie complementari per sostenere interventi di prevenzione in grado di limitare eventuali azioni di predazione su bestiame domestico e ridurre la conflittualità tra presenza dei lupi e le attività legate alla pastorizia».

 

CORSI DI FORMAZIONE

In coldiretti  tornano anche i corsi di formazione. «Attraverso la nostra Agenzia Formativa Regionale, riconosciuta dalla Regione Toscana – sottolinea il direttore provinciale della Coldiretti Andrea Renna – abbiamo già calendarizzato molte attività dedicate, ad esempio, per l’aggiornamento e per l’abilitazione all’uso di trattori agricoli, per tutti coloro che sono dotati di esperienza pregressa autocertificata. Altre attività già programmate riguardano i corsi per la stessa abilitazione ma rivolta a coloro che non hanno esperienza nell’utilizzo di trattrici a ruote e a cingoli». A questi percorsi formativi, che vanno a soddisfare quanto disposto dall’accordo Stato Regioni (53/CSR del 22.2.2012) si aggiungono, tra gli altri, i corsi di primo rilascio e di rinnovo attestati per gli Alimentaristi (ex Haccp), per la Sicurezza sui luoghi di lavoro rivolti alla formazione dei dipendenti e dei datori di lavoro, per gli addetti al Primo Soccorso, antincendio, e alle piscine». «Particolare attenzione – continua Renna – sarà rivolta all’organizzazione di un maggior numero di eventi formativi dedicati ad un tema delicato ed importante come quello della sicurezza sul lavoro. Metteremo a disposizione delle nostre aziende, e non solo, un paio di corsi dedicati alla formazione di coloro che hanno intenzione di creare Fattorie Didattiche sul territorio Provinciale e che vorranno dedicarsi all’Agricoltura Sociale. Altro settore che cureremo ancora in maniera particolare - conclude Renna - sarà l’offerta formativa che continua a richiederci il Piano Azione sui Fitofarmaci (PAN) e la creazione di tecnici per il controllo delle macchine irroratrici». Per tutti coloro che volessero avere più informazioni è possibile contattare i nostri uffici presenti oltre a Grosseto, in via Roccastrada 2 anche a Follonica - Via Bicocchi 119; Capalbio - Borgo Carige via Torino 9; Cinigiano -Largo Italia,1; Pitigliano - Via Nicola Ciacci, 218; Civitella Paganico-Via Circondaria Nord,31; Sorano - Via del Portico, 6; Manciano - via Circonvallazione Sud,8 ; Arcidosso- Via Davide Lazzaretti,86; Ribolla -Via Milano, 34; Albinia - Via Fattori,40; Scansano - Via Diaz 1; Massa Marittima - Via Moncini, 29; Magliano in Toscana-Via delle Mura, 8.