Porto Ercole (Grosseto), 17 giugno 2017 - Era arrivato all’Argentario per trascorrere qualche giorno di vacanza. Come molti romani fanno d’estate. Ma per Fulvio Maccatone avvocato di Roma di 71 anni, la vacanza si è trasformata in tragedia. Una volta entrato nello specchio di acqua antistante il porto di Porto Ercole probabilmente si è sentito male e si è accasciato in acqua. Il suo corpo è stato notato galleggiare da alcune persone che hanno immediatamente dato l’allarme. I primi a raggiungerlo sono stati i militari della Guardia Costiera che hanno tirato fuori dall’acqua il turista e con il defibrillatore mobile già loro hanno tentato di rianimarlo. Come poi hanno cercato di fare i sanitari del 118 che sono giunti al porto.

Ma per l'avvocato ormai non c’era più niente da fare. Sembrava potesse riprendersi, ma non è stato così. Probabile che una volta entrato in acqua, erano le 16 trascorse da alcuni minuti, Maccarone abbia accusato un malore e non sia più stato in grado di rialzarsi. Ma non è escluso che fosse già morto quando è caduto in acqua.

Il corpo è stato trasferito all’obitorio dell’ospedale di Orbetello, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Dovrà infatti essere il magistrato a firmare il nullaosta alla sepoltura, dopo che sono state appurate le cause del decesso.

Si tratta della prima morte in mare dall’inizio della nuova stagione balneare. Nei mesi caldi dello scorso anno, molti purtroppo furono i casi di morte per annegamento nelle acque della costa maremmana. Molto a rischio sono le giornate particolarmente torride come quella di ieri. Nell’estate del 2015, era il 18 luglio, addirittura furono tre le persone annegate in tre punti diversi della costa: un cinquantenne che crollò sulla spiaggia di Marina di Grosseto poco dopo essere uscito dall’acqua. Nello stesso pomeriggio a Orbetello una donna di 83 anni si sentì male proprio mentre stava nuotando. Malore fatale, più o meno nelle stesse ore anche su una spiaggia di Follonica: a perdere la vita fu un uomo di 60 anni di Siena.