Sesto Fiorentino (Firenze), 27 novembre 2017 - Commossi per l’accoglienza ricevuta e per le parole di stima e di ammirazione per il figlio tragicamente scomparso a seguito di un incidente stradale, i genitori di Michele Scarponi, Giacomo e Flavia, giunti dalle Marche, sono stati i primi a ricevere il riconoscimento nella chiesa di Santa Lucia alla Castellina (a Sesto Fiorentino) in occasione del 14° premio "Coraggio e avanti".

Tutto il ciclismo e i suoi protagonisti, strada, pista e crono, presenti alla manifestazione organizzata dagli Amici del Ciclismo, si è stretta in un’ideale abbraccio a loro. Il premio "Coraggio e avanti" è andato a Simone Consonni (nella foto di  Luca Venturi), rivelazione del 2017. Per l’anno prossimo strizza l’occhio alle classiche ad iniziare dalla Milano-Sanremo.

Il premio a Consonni (foto Luca Venturi)

“Ammiraglio d’oro” Paolo Slongo, preparatore di Vincenzo Nibali, e premio “Franco Ballerini” al responsabile tecnico dell’attività femminile Edoardo Salvoldi per le tantissime medaglie conquistate dal ciclismo rosa. Il “Mario Sani” per la promessa al campione europeo juniores Michele Gazzoli, e sempre per questa categoria, alla squadra toscana vincitrice del Giro della Lunigiana 2017, grazie al brillante azzurro Andrea Innocenti.

Per l’attività femminile riconoscimento alla campionessa del mondo ed europea su pista, Vittoria Guazzini, per gli under 23 al tricolore a cronometro Paolo Baccio. Il premio “Over 35 Edo Gelli” a Domenico Pozzovivo, l’anno prossimo compagno di squadra di Nibali. Il premio Filotex a Piero Pieroni, per i 9 anni nello storico gruppo professionistico pratese.

Il premio Alfredo Martini “Azzurri d’Italia” a Luca Paolini, quello “Fedeltà al ciclismo” a Ivano Fanini che ha donato agli organizzatori la maglia con la firma di papa Giovanni Paolo II. Premiati anche Marcello Mugnaini, il giudice di gara Maurizio Colligiani, l’ex campione fiorentino Roberto Poggiali con la moglie Roberta. Per loro questa festa è coincisa con le nozze d’oro. Tutto il gruppo degli Amici del Ciclismo della Castellina, può essere veramente orgoglioso della propria festa.