Arezzo, 14 luglio 2017 - Lo sguardo, il colpo di fulmine, la passione e poi la crisi: tutto in pochi mesi, all'insegna del tutto e subito che sembra ormai dominare anche la sfera dei sentimenti. Lui perde la testa per una giovane, venticinque anni meno di lui, conosciuta per motivi di lavoro. Un rapporto durato alcuni mesi, la convivenza, perfino disposto a prendersi cura del bambino di 4 anni che la ragazza aveva avuto da una precedente relazione.

Lei lo molla e lui vive l’intera vicenda come un raggiro. Comincia a chiederle di restituirgli cinquemila euro. Telefonate, messaggi, discussioni, fino a quando l’insistenza è culminata – secondo le accuse – in una tentata estorsione: «Ho quel tuo filmino sul cellulare che hai fatto con quell’uomo. E alcune tue foto. Posso farle avere ai tuoi datori di lavoro. E magari al tuo ex marito, così rischi di perdere il bambino».

Immagini che parlano da sole, molto hot. Con il rischio che diventino ‘virali, come è già successo con esiti drammatici. Così un imprenditore aretino di 51 anni, ramo bigiotteria, si è messo nei guai. Mercoledì ha fissato un appuntamento con l’amore perduto, che ha ventisei anni e vive a Livorno. Nelle intenzioni dell’imprenditore doveva essere un incontro risolutore: soldi e addio. Ma ha tergiversato. Voleva qualcuno che lo accompagnasse. Alla fine i due si sono visti.

La ragazza aveva già chiesto aiuto alla polizia. Gli agenti di Sesto hanno bloccato l’uomo e informato il sostituto procuratore di turno Paolo Barlucchi, ravvisando nei comportamenti del cinquantenne gli estremi di una tentata estorsione (o in subordine l’esercizio arbitrario delle proprie ragioni) e gli atti persecutori. L’esatta configurazione dei reati, tuttavia, è ancora all’esame di inquirenti e investigatori. L’imprenditore è stato ascoltato a lungo ma non è stato arrestato. La polizia sta proseguendo l’indagine sentendo anche, come testimoni, gli altri uomini della ventiseienne.