Arezzo, 13 febbraio 2018 - Una sinergia per la prevenzione dei tumori al seno. La sezione provinciale della Lilt e l’Istituto Senologico Arezzo - ISA hanno avviato una collaborazione per sensibilizzare la popolazione femminile ad adottare tutti quei presidi indispensabili a prevenire le malattie oncologiche, in particolare il tumore della mammella. Le cause che provocano questa malattia non sono prevedibili e non si conoscono, ma è possibile svolgere un’efficace opera di prevenzione attraverso l’adozione di stili di vita sani, con l’attività fisica, con un’alimentazione corretta, eliminando le cattive abitudini (fumo, alcol e altre) e, soprattutto, istruendo le donne alla pratica dell’autopalpazione periodica e a controlli annuali dai quarant’anni in poi. Il cancro della mammella è infatti in costante crescita tra le donne, interessando fasce sempre più ampie di popolazione con un incremento percentuale di circa il 13% all’anno; la fascia di popolazione femminile che ha registrato il maggior aumento (fino al 35%) è quella compresa tra i 28 e i 44 anni.

La Lilt, già impegnata in questo fronte con le iniziative nazionali della Campagna Nastro Rosa, ha individuato un partner professionale e competente nell’Istituto Senologico Arezzo in via Martiri di Civitella 11, fornendo ai propri tesserati la possibilità di godere di visite specialistiche ed esami strumentali a tariffe agevolate e in tempi rapidissimi. «Ogni anno - spiega il medico radiologo Marco Scrocca, senologo e direttore sanitario di ISA, - il tumore alla mammella colpisce circa 50.000 donne, dunque deve crescere l’impegno degli operatori sanitari del settore. È nostro dovere incrementare gli sforzi per sensibilizzare la cittadinanza verso l’importanza di fare controlli e di acquisire un corretto stile di vita».

L’autopalpazione e il sottoporsi periodicamente ai controlli costituiscono efficaci presidi per fare prevenzione e giungere ad una diagnosi precoce, aumentando le possibilità di guarigione: scoprire la malattia prima che diventi clinicamente evidente consente infatti di aumentare sensibilmente la sopravvivenza nelle persone colpite. In questo senso, la Lilt ha scelto di affiancarsi all’Istituto Senologico Arezzo, centro all’avanguardia per lo studio della mammella dotato di strumentazioni di alto profilo tecnologico (come la mammografia con tomosintesi e l’ecografo digitale) che, pur essendo nato solo nell’ottobre 2016, trova le proprie radici in oltre trent'anni di attività svolta dall’Istituto Radiologico Valdarno e possiede dunque una consolidata esperienza nel settore.

«La Campagna Nastro Rosa - aggiunge il presidente della sezione provinciale della Lilt Ivan Cipriani Buffoni, - è l’iniziativa con cui affrontiamo il tema del tumore alla mammella. L’Istituto Senologico Arezzo ha le professionalità e le strumentazioni per accompagnare la paziente nel percorso diagnostico fino alla risoluzione in ogni fase, dunque l’obiettivo della sinergia è di rendere questo impegno nella prevenzione un’abitudine che dura tutto l’anno e che coinvolge un numero sempre più alto di donne».