Arezzo, 22 maggio 2015 - Furono proprio loro, i Celti, i primi europei. Si espansero in tutto il vecchio continente, ma ancora oggi sono il popolo più misterioso e per questo più affascinante. La loro tradizione è stata tramandata solo oralmente, eppure la musica, i riti ancestrali, la religione a metà fra magia e astrologia, si celebrano e si tramandano ancora. Ovunque. Anche ad Arezzo.

Succederà dal 12 al 14 giugno a Villa Severi con «Arezzo celtic festival», seconda edizione organizzata per il solstizio d’estate dall’associazione Cerchio delle antiche vie, presieduta da Fabrizia Malatesti e Mauro Melis. Festa che quest’anno rievocherà anche la battaglia che si tenne ad Arezzo nel 285 a.C. fra Repubblica Romana, galli e etruschi. Vinsero i galli che distrussero l’esercito romano comandato da Lucio Cecilio Metello e occuparono Arezzo, prima che i romani si riprendessero la rivincita e la città.

Ma il festival sarà in realtà l’occasione per entrare nel mondo dei Celti e Villa Severi sarà la virtuale porta del tempo che riporterà i visitatori nel passato. Accampamenti storici con cavalli, mercatini, stand gastronomici con cucina celtica, musica celtica, irlandese e scozzese, i bardi a fare da cantori, figuranti in costume e abiti a tema per tutti i visitatori che vorranno vivere fino in fondo questa esperienza, concerti, spettacoli, danze, cerchi di fuoco, arpe celtiche a creare l’atmosfera insieme con cornamuse, violini, tamburi, incontri sulla cultura celta, laboratori. Tutto in tre giorni dalle 18 di venerdì 12 giugno e nelle intere giornate di sabato e domenica, piene di suggestioni che proietteranno in atmosfere stile Avatar, Signore degli anelli, Excalibur, Avalon. Fra gli ospiti i Wisky Trail in concerto sabato sera, i Motus Inducta, The Midnight, le marionette di Paolo Valenti e gli incontri con i «druidi» che introdurranno ai segreti di questo popolo. E per chi vorrà anche il matrimonio, rigorosamente celtico.