Arezzo, 13 agosto 2017- CALDO, alcol, schiamazzi, degrado. Non cessano, nonostante la città si sia progressivamente svuotata in questi giorni, le segnalazioni di mala-movida, con punte di preoccupazione in vista di una fine di agosto che ci proietterà verso la Giostra del Saracino, con i classici strascichi dei rumori e delel ubriacature collettive che seguono ai cenoni dei quartieri. A scriverci è ad esempio Giordano F., residente nel centro storico: «Non ne posso più delle urla e delle bestemmie che mi entrano in casa anche alle due di notte». Stefania Ferri rincara la dose: «Quando esco al mattino, in un giorno del fine settimana, devo stare attenta a dove metto i piedi, altrimenti vado a finire in mezzo a cocci rotti, a bottiglie frantumate, a taglienti pezzi di vetro».

E’ UN PO’ COME avevano denunciato a inizio luglio molti residenti di piazza Sant’Agostino che riferivano di chiasso e rumori fino al mattino, al punto di spingere qualcuno a presentarsi alla caserma dei carabinieri per presentare un puntuale esposto contro ignoti. E inevitabilmente al frastuono senza rispetto si aggiunge il degrado. Che si tratti di residenti o di chi ha un’attività commerciale, il refrain è sempre quello: la mattina si trovano bottiglie dappertutto e c’è una gran puzza, perché la prassi di fare i propri bisogni in strada è largamente diffusa e la mattina dopo i risultati si vedono. E si sentono.

Un problema che d’estate, con il caldo, si amplifica all’ennesima potenza, anche perché le occasioni per tirar tardi con la bella stagione sono molte di più e quello che in inverno è un fenomeno che riguarda principalmente il fine settimana, da giugno a settembre inoltrato diventa una piaga quotidiana o quasi. Gli appelli dunque si moltiplicano soprattutto all’indirizzo di Palazzo Cavallo: il sindaco, lo ricorderete, aveva emesso un’ordinanza in occasione della settimana pre-Giostra per limitare l’uso di bevando alcoliche, proibendole dopo l’una di notte. Adesso si va oltre.

E’ lo stesso Alessandro Ghinelli ad annunciarlo nella rubrica da lui curata su queste stesse pagine. Dice il sindaco: «E’ in corso di pubblicazione un provvedimento restrittivo riguardo il consumo e la somministrazione di bevande alcoliche nel centro cittadino». Si oltrepassano quindi, quelli che finora erano sti i confini dei deivieti, limitati alle settimane delle grandi manifestazioni cittadine. Sarà una stretta senza limiti temporale, tesa appunto a frenare comportamenti incivili che rischiano di diventare oltremodo dannosi per i residenti o comunque per i frequentatori della città che seguono le regole.

TORNANDO alla vicina Giostra, anche i quartieri del Saracino hanno a cuore il porblema che si presenta nei giorni immediatamente precedenti alla rievocazione e stanno collaborando con l’amministrazione per evitare al minimo i disagi. In questo tenendo fede al ruolo che hanno acquisito negli ultimi anni, quello di grande catalizzatore sociale, luogo di aggregazione per i giovani non solo in giugno e settembre ma per un anno intero.