MARTINA DEL CHICCA
Cronaca

Duna anti-mareggiate. Naufraga il progetto della Passeggiata: "Troppe defezioni"

Un anno fa il mare sconfinò arrivando a sommergere gli stabilimenti. Così per l’inverno l’associazione balneari aveva studiato un piano di difesa. "Purtroppo l’adesione non è stata totale, e ognuno dovrà arrangiarsi".

Duna in costruzione sulla Terrazza per difendere i bagni dalle mereggiate

Duna in costruzione sulla Terrazza per difendere i bagni dalle mereggiate

Fu definita una mareggiata "straordinaria" quella che, un anno fa, spinta da raffiche fortissime di Libeccio travolse gli stabilimenti balneari di Viareggio, arrivando anche ad allagare la Passeggiata. Sempre più spesso, però, questo mondo in affanno finisce per fare i conti con gli eventi naturali straordinari. E per chi si ritrova “nell’occhio del ciclone“, questi conti, sono anche salati. I danni di quella calamità, avvenuta all’inizio di novembre, per i bagni del Lungomare, con l’acqua salmastra che finì per sommergere gli scantinati e distruggere le attrezzature, ma anche per alcune attività commerciali, che si sono ritrovate con la merce nei magazzini fradicia e dunque da buttare, furono davvero ingenti. Arrivando, nei casi peggiori, fino a 70mila euro.

Proprio per tentare di prevenire tutto questo, con quelle ferita ancora aperta, alle porte dell’autunno l’associazione balneari di Viareggio aveva valutato la possibilità di alzare una duna artificiale a protezione della costa. Una barriera di sabbia, più strutturata di quella alzata di fretta e furia dalla Protezione Civile dopo l’ondata di maltempo di un anno fa, per frenare eventuali mareggiate. Sulla Marina di Levante, il consorzio degli stabilimenti della Darsena che riunisce quattordici imprese, lo fa fin dagli inizi del Duemila: "Appena l’ultimo bagno smonta l’ultimo ombrellone – racconta il presidente, Cristiano Pezzini – arriva il trattore a sollevare la sabbia. D’altra parte – prosegue – questo è l’unico scudo che abbiamo per proteggerci dalle mareggiate".

Anche sulla Terrazza della Repubblica la ditta incaricata del lavoro, sempre a spese degli stabilimenti, come in Darsena d’altronde, ha cominciato proprio ieri ad alzare la duna frangi onde, scendendo dalla Fossa dell’Abate verso Sud. Invece lungo la Passeggiata, che dal Molo arriva fino al Principino, ogni stabilimento, se vorrà, dovrà arrangiarsi da sé "Perché non tutti i concessionari – spiega Riccardo Zappelli, membro del consiglio dell’associazione balneari – hanno deciso di contribuire alla spesa di realizzazione della barriera".

Il preventivo che l’associazione balneari aveva ricevuto dalla ditta interpellata prevedeva una spesa "di 14 euro al metro lineare", che i bagni della Passeggiata avrebbero dovuto sostenere ognuno in base al proprio fronte mare. "Quando qualche giorno fa dall’associazione mi hanno chiamato per sapere se avrei compartecipato alla spesa – racconta una dei balneari flagellati dalla mareggiata dello scorso novembre – ho subito accettato. Perché so, purtroppo bene, cosa si prova a perdere i sacrifici del proprio lavoro. Poi però – aggiunge – non ho più saputo nulla...".

Troppe infatti le defezioni, tant’è che l’associazione belneari ha dovuto rinunciare al piano di difesa. "A questo punto – conclude Zappelli – chi vorrà potrà contattare in forma autonoma un ditta specializzata, e autorizzata per i lavori sulla spiaggia, e provvedere a far alzare la duna anti-mareggiate davanti al proprio stabilimento".