Dal negozio sulla variante sarzanese è già sparita anche l’insegna
Dal negozio sulla variante sarzanese è già sparita anche l’insegna

Sarzana, 3 aprile 2021 - Gli ’auguri’ di Pasqua sono arrivati tramite lettera. Quella che annuncia alle sei lavoratrici la chiusura definitiva dell’attività dopo 20 anni di servizio e l’arrivo della cassa integrazione fino a ottobre. Poi si vedrà ma l’orizzonte non è sereno. La crisi del commercio non sta risparmiando neppure le grandi catene, settore che rispetto alle piccole attività sembrava avere nella capienza dei numeri una posizione di assoluto vantaggio.

Anche Chateau D’Ax, negozio di arredo casalingo, divani e poltrone ha ieri ha annunciato la chiusura dell’attività in via Variante Aurelia e per le 6 dipendenti si è materializzato un incubo. Che la situazione non fosse fiorente, probabilmente, lo avevano già intuito ma che nel giro di pochi giorni si materializzasse la cessazione dell’attività nessuno lo avrebbe immaginato.

Invece si sono ritrovate senza un lavoro, precipitate nella crisi che colpisce tante attività anche in aree che sembravano poter vivere serenamente come nel caso della Variante sarzanese. Invece i primi squilli sono arrivati un paio d’anni fa con le difficoltà della Grancasa e si sono trasformate in campane dopo la chiusura del Millepiedi. Il negozio Chateau D’Ax è già stato smobilitato, via gli interni e l’insegna.

«Un comportamento – spiega Marco Callegari di Uil Tucs – a dir poco indelicato della proprietà che in un lampo ha messo fine alla attività senza neppure tentare una trattativa". Il negozio sarzanese è gestito dalla società Incom Srl con sede a Genova che gestiva altri 5 punti vendita.

"Purtoppo – continua Callegari – la situazione della grande distribuzione è durissima e occorre passare ai fatti. La politica deve fare un passo avanti e far sentire la propria voce. Ho parlato con alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale di Sarzana e mi hanno assicurato un interessamento alla problematica del lavoro che sta colpendo anche la città, non solo nel centro storico ma anche sulla Variante che sembrava una roccaforte. In pochi mesi ha chiuso Millepiedi e adesso un’altro centro con esperienza ventennale. E altre catene sempre sulla Variante non se la passano benissimo".