TOMMASO CARMIGNANI
Sport

Cutrone, fiducia e voglia di sognare "Avevo bisogno di un club così"

L’attaccante cresciuto nel Milan si presenta ai tifosi, tra sorrisi e desideri e la necessità di tornare a stupire "Vengo da due anni difficili, cercavo un ambiente che mi facesse sentire importante e l’ho trovato"

di Tommaso Carmignani

Ha il sorriso tipico di chi si sente in pace con il mondo, ma anche lo sguardo di chi sa di avere un fuoco dentro. "Qui non era felice, voleva tornare nel suo paese". Queste, qualche giorno fa, le parole del suo ormai ex allenatore al Wolverhampton. "La prima cosa che gli ho chiesto, nel momento in cui l’ho visto, è se fosse partito da Londra ridendo o se avesse iniziato nel momento in cui è sbarcato in Italia". Così Aurelio Andreazzoli prima della sfida col Vicenza. E quindi eccolo, Patrick Cutrone. I suoi tifosi, in Inghilterra, gli cantavano "He loves the pasta, he loves the pizza, he is magic", quelli azzurri devono ancora imparare a conoscerlo, ma se il biglietto da visita è quello con cui si è presentato ieri l’ottimismo è doveroso. Tre i concetti chiave della sua prima intervista in maglia azzurra: voglia di giocare, bisogno di fiducia, Empoli come trampolino di rilancio e non come ripiego.

"Quando ho parlato col mio agente – dice lo stesso Cutrone – ho capito immediatamente che questa era la piazza giusta. Negli ultimi due anni ho trovato poca continuità, qui spero di ritrovare la fiducia che mi è mancata. L’Empoli ha dimostrato di poter stare in serie A ed io spero di aiutarlo a centrare l’impresa. Da qui sono passati grandi giocatori, quindi non ho avuto molti dubbi nel dire sì". Pur di tornare a giocare in Italia, Cutrone ha accettato un’importante riduzione dell’ingaggio, gesto significativo e, soprattutto, assolutamente esplicativo della voglia che aveva. "Ho detto subito di sì perché ho sentito la fiducia del mister e dell’ambiente, avevo bisogno di questo e non ho davvero pensato ad altro. Volevo una società che credesse in me e credo di averla trovata".

L’ex del Milan ha 23 anni ed un curriculum di tutto rispetto. I gol segnati con la maglia rossonera gli sono serviti per esplodere, ma dopo gli anni di Firenze e del Wolverhampton aveva bisogno di resettare. "So che posso dare di più rispetto a quello che ho fatto negli ultimi due anni – dice ancora Cutrone – ed ho voglia di rimettermi in gioco, prima di tutto per la squadra e poi anche per me stesso. Per questo ho detto che non vedo l’ora di mangiare l’erba. Il mio sentimento è proprio questo".

Arriva in una squadra giovane, ma è uno di quelli che ha più esperienza in serie A. "Coi compagni mi sto trovando benissimo, tutti mi hanno accolto alla grande. Conoscevo il mister e il suo modo di giocare, mi piace questo atteggiamento. Sono davvero contento di essere qui e non vedo l’ora di cominciare a fare sul serio". L’occasione arriverà con la gara di sabato contro la Lazio. "Sappiamo tutti il tipo di avversario che andremo ad incontrare – spiega Cutrone – ma ce la giocheremo. Io sono una persona che ha sempre dato tutto per qualsiasi squadra in cui è andato. Cercheremo tutti insieme di dare il massimo per centrare l’obiettivo, il resto lo vedremo strada facendo. Pensiamo partita dopo partita, è presto per parlare".

L’umiltà che lo caratterizza sul terreno di gioco è la stessa che per l’Empoli ha sempre rappresentato un punto di forza. "Sono una persona coi piedi per terra – conclude l’attaccante – è bello mettersi in gioco e far vedere quello che vali. So che questa per me è una grande occasione, sono in un bel club dove c’è un allenatore forte e dei compagni splendidi. Ho la fiducia da parte di tutti e sono contentissimo di essere qui".