Firenze, 2 agosto 2021 - L'ora x scatta dalla mezzanotte di veenrdì 6 agosto: da quel momento chi vorrà avere una vita sociale, chi vorrà frequentare una serie di luoghi pubblici, dovrà avere per forza il green pass. Il certificato verde è il lasciapassare per poter superare i regolamenti anti-covid e poter entrare in palestre e ristoranti al chiuso ad esempio. Una certificazione in questi giorni non esente da polemiche, ma anzi oggetto di manifestazioni in tutta Italia da parte di chi vede questo provvedimento governativo come una limitazione di libertà. A emettere il green pass è il Ministero della Salute e non le singole regioni. 

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Chi può avere il green pass

Può ottenere il green pass innanzitutto chi è vaccinato. Chi ha completato entrambi i cicli avrà un green pass con validità nove mesi (o se volete 270 giorni) dalla data dell'ultima somministrazione. Può ottenere il green pass anche chi ha avuto la prima dose di vaccino. In questo caso il green pass sarà valido fino alla somministrazione della dose successiva. Può ottenere il green pass anche chi fa un tampone molecolare con risultato negativo: in questo caso il green pass avrà una validità di 48 ore. Infine otterrà il green pass anche chi è guarito dal covid. 

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Come ottenere il green pass

Alla base di tutto c'è un codice di lettere e numeri, detto Authcode, che arriva via sms o email circa 48 ore dopo che si è effettuata la prima dose di vaccino. L'email arriva dal seguente indirizzo: noreply.digitalcovidcertificate@sogei.it. Il codice va inserito in una specifica pagina, questa, utilizzando la tessera sanitaria, di cui si dovranno indicare le ultime otto cifre. Se non si ha la tessera sanitaria perché non si è iscritti al servizio sanitario nazionale, indicare il tipo di documento utilizzato all'atto della vaccinazione. La certificazione arriva direttamente sull'App IO a tutti coloro che si sono registrati con Spid o Cie, i due tipi di identità digitale. Per scaricare il green pass si può utilizzare anche l'app Immuni (questo l'indirizzo).

Come recuperare il codice se non arriva

Può accadere che l'Authcode non arrivi. In questo caso il codice può essere recuperato compilando i campi di questa pagina dove dovranno essere inserite tra l'altro le ultime otto cifre della tessera sanitaria. A quel punto, recuperato l'Authcode, basta andare sulla pagina apposita per scaricare il green pass compilando i campi richiesti. 

A chi telefonare per info 

Per tutte le informazioni c'è un numero verde: 800.91.24.91. E' attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20 e fornisce ogni informazione sulla certificazione verde. E' attivo anche il numero unico 1500, anche qui gli operatori forniranno le info e risponderanno alle domande. 

Gli altri codici con cui scaricare il certificato

Non c'è solo l'Authcode: ci sono anche altri codici per poter scaricare il green pass. Se si effettua un tampone molecolare, che deve risultare negativo, il codice da inserire è il codice Cun, che si trova sul referto del tampone. Il codice Nrfe è invece quello del tampone antigenico. Infine c'è il Nucg, numero univoco della certificazione di guarigione. Il Nucg si ottiene tramite il medico curante, che immette nel sistema centrale i dati di avvenuta guarigione del paziente.

Dove serve il green pass

Il green pass servirà per pranzare o cenare nei ristoranti al chiuso e per frequentare le palestre. Il certificato sarà obbligatorio anche per spettacoli all'aperto, centri termali, piscine, fiere, congressi e concorsi. Non servirà per chiese e luoghi di culto dove si officiano riti religiosi. Restando ferma comunque l'osservanza delle regole già vigenti (mascherine, distanziamento tra i banchi, comunione solo nella mano, niente scambio della pace con la stretta di mano, acquasantiere vuote). Il green pass sarà obbligatorio anche per entrare allo stadio, dove la capienza sarà al 30% della capacità totale. Le discoteche per il momento resteranno chiuse. Ancora incerto se il green pass servirà sui mezzi pubblici e nei luoghi di lavoro. Su questo il Consiglio dei ministri deve ancora decidere. Il green pass non servirà comunque per andare nelle spiagge. 

Green pass, chi lo controlla

Ma quale è il personale autorizzato a controllare il green pass? Il Governo lo puntualizza: innanzitutto le forze dell'ordine e i pubblici ufficiali. Sono loro i primi a poter controllare se una persona ha con sé il green pass nei luoghi in cui serve averlo. Potranno richiederlo anche il personale delle compagnie aeree, il personale delle compagnie marittime e quello dei trasporti in genere. Nei locali pubblici, dove si svolgono feste, i gestori o il personale addetto al pubblico potranno chiedere il green pass. I ristoratori non hanno l'obbligo di controllarlo.