Firenze, 28 settembre 2021 - Battaglia non solo formale, ma di sostanza tra sindacati (Fiom in testa) e vertice di Gkn per aprire il tavolo del confronto dopo la sentenza del giudice del lavoro di Firenze che ha bloccato i 422 licenziamenti allo stabilimento di Campi Bisenzio.
Era stato convocato per oggi nella sede della Confindustria di Firenze, l’incontro fra Gkn e sindacati,ma la Fiom-Cgil ha chiesto all’azienda di discutere al tavolo ministeriale (Mise) con i sindacati, e non in un incontro senza le istituzioni, afferma il sindacato in una nota, dopo che "siamo venuti da poco a conoscenza della convocazione del tavolo di consultazione sindacale da parte del management Gkn per la giornata del 28 settembre", spiega il segretario generale Daniele Calosi. "La convocazione dell’incontro - afferma Calosi - conferma ancora una volta la volontà della Gkn di escludere dai ‘giochi’ le istituzioni con l’evidente obiettivo di procedere il più velocemente possibile verso la chiusura dello stabilimento". Come Fiom , prosegue il segretario, "abbiamo chiaro che la procedura prevista dall’articolo 9 del nostro contratto nazionale non obbliga le parti alla partecipazione o all’utilizzo della sede istituzionale, ma non lo vieta. Ed è anche impensabile, data la rilevanza industriale e sociale, gli interessi in gioco e la dimensione nazionale della vertenza, che le istituzioni democratiche presso cui si sono svolti gli incontri fino ad ora possano essere escluse, a maggior ragione dal momento che l’azienda si rende disponibile al confronto in sede istituzionale proprio nella lettera in cui ci convoca alla consultazione". Confindustria stava cercando una sede in quanto nei locali di via Valfonda sono in corso dei lavori. Poi si è fermata la ricerca. La Fiom chiede il Mise come sede naturale con la partecipazione anche della Regione Toscana mentre Gkn ha ribadito che il tavolo deve essere aperto solo alla parti sociali.