L’Arezzo adesso non può sbagliare. Il cammino di Indiani fino alla sosta

Sabato la Lucchese dell’ex Testini non permette errori, poi Sassari e Perugia in casa. Il calendario

L’Arezzo adesso non può sbagliare. Il cammino di Indiani fino alla sosta
L’Arezzo adesso non può sbagliare. Il cammino di Indiani fino alla sosta

di Andrea Lorentini

AREZZO

Due partite in casa, altrettante in trasferta. Due scontri diretti e due sfide contro compagni d’alta classifica. E’ un calendario intenso e tosto quello che attende l’Arezzo da qui alla sosta di Natale. Al termine del girone d’andata mancano quattro gare e l’obiettivo minimo per il cavallino deve essere quello virare al giro di boa del campionato sopra i 20 punti. Si comincia sabato quando al comunale arriverà la Lucchese per un derby toscano che alla luce degli ultimi risultati, diventa da non sbagliare per entrambe. I rossoneri hanno due punti in meno degli amaranto, ma una gara da recuperare (il 6 dicembre contro la Juventus Next Gen). Non stanno attraversando un momento: sono, infatti, reduci da due sconfitte consecutive. Di fronte al proprio pubblico bisognerà approfittare del momento di crisi dei toscani per mettere fieno in cascina anche in considerazione del fatto che la settimana successiva (10 dicembre) la squadra di Indiani sarà attesa dalla trasferta di Sassari contro la Torres, capolista insieme al Cesena. Una sfida, sulla carta proibitiva a cui seguirà la partita più attesa dell’anno, il derby contro il Perugia del 18 dicembre. Novata minuti che escono da ogni logica di classifica e di pronostico, ma con un carico di pressione elevatissimo sopratutto sugli amaranto che giocano al comunale in uno stadio che sarà esaurito per un incrocio che ritorna dopo qualche stagione. Saranno otto giorni di fuoco per l’Arezzo.

L’ideale sarebbe uscire indenni o comunque limitare i danni dal doppio confronto contro Torres e Perugia per sfruttare, poi, al meglio l’ultima partita del 2023, l’altro scontro diretto contro il Sestri Levante, attualmente terzultimo. Si giocherà probabilmente a Vercelli viste le difficoltà logistiche dei liguri, costretti ad emigrare costantemente in attesa di tornare ad utilizzare il proprio impianto, momentaneamente in fase di ristrutturazione. Nel calcio fare tabelle è sempre complicato con il rischio di essere, puntualmente, smentiti, ma lo scenario più ottimistico, tenuto conto del coefficiente di difficoltà dei singoli avversari, sarebbe quello di conquistare almeno 7 punti e chiudere l’andata a quota 25. L’esito di queste ultime quattro partite prima della sosta avrà, probabilmente, ripercussioni anche sul mercato. Se l’Arezzo dovesse arrivare a metà torneo con un margine più rassicurante di quello attuale sulla zona playout si potrebbe anche attendere, ad esempio, con maggiore tranquillità il recupero degli infortunati. Nel frattempo Orgoglio Amaranto, in collaborazione con la Pro Loco del Bagnoro, organizza per i giorni 8, 9 e 10 dicembre la prima edizione della festa di Natale Amaranto. L’evento è rivolto a tutti: grandi e piccini, tifosi e non, che potranno partecipare a eventi collaterali come l’allenamento podistico e la camminata amaranto.

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