Antonio Tajani
Antonio Tajani

Arezzo 17 maggio 2019 - "In Europa devono andare i migliori", ha detto il presidente del parlamento europeo Antonio Tajani, oggi ad Arezzo per una iniziativa organizzata da Mcl. Ha toccato molti temi il numero due di Forza Italia, in special modo quello del rapporto tra burocrazia e politica in Europa. "La cosa che più mi infastidiva da commissario, era quando mi arrivavano le cartellina con scritto 'line to take'. La colpa di tutto ciò è che la burocrazia applica le regole in maniera autoreferenziale, è la politica che deve fare le scelte", ha sottolineato Tajani. "Purtroppo abbiamo politici che guardano solo alla vicende nazionali, senza considerare che molte decisioni vengono prese a Bruxelles. Molti leader - ha aggiunto - sono candidati sapendo che non andranno a fare i parlamentari europei e questa è una presa di giro. Non va bene votare per un leader e poi trovare la riserva. Questo è provincialismo da parte del nostro paese. Mi dispiace - ha sottolinato -  che anche alcune forze del centrodestra  seguano questo percorso". Tajani ha poi affrontato i temi più caldi nell'agenda europea. "Ci serve in questo momento un continente che tratti le grandi questioni come l'immigrazione proponendo strategie europee in Africa e Medioriente, altrimenti non risolveremo nessuno dei grandi problemi", ha aggiunto. "Ho criticato le scelte sulla 'via della seta'", ha sottolineato parlando della Cina  "perché i cinesi la vogliono utilizzare per conquistare luoghi fisici dove far passare le proprie merci. Le misure antidumping hanno lo scopo di sottolineare un modo diverso di concepire la società. Se non c'è rispetto dell'ambiente e dei lavoratori, si fa concorrenza sleale. Non è solo una questione economica, Il lavoro non è uno strumento per far crescere lo stato, ma per dare libertà e dignità all'uomo". Tajani è poi tornato sulla selezione della classe dirigente. "Dobbiamo mandare i migliori in Europa, persone che conoscano quello che si fa a Bruxelles, anche chi parla di rinnovamento agisce con le peggiori regole del passato. Il nostro modello di Europa è alternativo ai socialisti e ai  sovranisti", ha concluso.

Il tour di Tajani è iniziato con una visita ad un'azienda di Sansepolcro, per poi arrivare all'hotel Continentale per una iniziativa coordinata da Francesco Francini e con la presenza del sindaco Ghinelli, del presidente provinciale di Mcl Maurizio Pagliai, Guglielmo Borri ed Egisto Mercati.  Da tutti considerato il numero due di Forza Italia, Antonio Tajani è di sicuro l’uomo del partito di Berlusconi in Europa. Attualmente presidente del Parlamento Europeo prima delle elezioni dello scorso anno era stato indicato anche come possibile presidente del Consiglio. L’Europa è la sua casa politica avendovi ricoperto le maggiori cariche tra le quali quella di commissario ai trasporti e all’industria. Tra i fondatori di Forza Italia ha alle spalle una carriera come giornalista. Frequenti le sue visite ad Arezzo ed in provincia. Il 30 marzo è stato ospite del sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli per la manifestazione «Girolio».Nel settembre del 2015, pochi mesi dopo l’elezione di Alessandro Ghinelli è stato in visita anche a Palazzo Cavallo. Nella delegazione che lo aveva accolto anche Maurizio D’Ettore e Stefano Mugnai, oggi parlamentari. Nel maggio del 2017 ha tagliato il nastro del primo OroArezzo targato Ieg.