Catia Giorni, capogruppo consiliare del Movimento 5 Stelle a Sansepolcro
Catia Giorni, capogruppo consiliare del Movimento 5 Stelle a Sansepolcro

Arezzo, 20 luglio 2019 - Un ricorso accolto e l’iter si è in automatico bloccato. Se dunque, a distanza di tre mesi dall’aggiudicazione, i lavori di realizzazione del secondo ponte sul Tevere a Sansepolcro non sono ancora partiti (si era parlato di fine aprile, anche per questione di tempi tecnici), c’è una spiegazione ben precisa. A svelare l’imprevisto retroscena è l’interrogazione del Movimento 5 Stelle, che verrà discussa nella seduta consiliare di mercoledì 24 luglio. La vincitrice del bando per l’affidamento, ovvero la Rti Castaldo, era stata subito esclusa per un vizio di forma (assenza di una firma digitale) e, di conseguenza, il 15 gennaio scorso l’assegnazione era passata alla seconda in graduatoria, la Conscoop di Forlì; nel frattempo, la Rti Castaldo ha presentato ricorso all’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac), ritenendo che l’esclusione fosse ingiustificata e informando la Centrale Unica di Committenza. Il 15 maggio, l’Anac ha avallato le ragioni della Rti Castaldo, dichiarando l’illegittimità della sua esclusione, ma la determina del 21 maggio ha reso comunque efficace l’aggiudicazione a Conscoop… fino al 27 giugno, giorno in cui il Comune di Sansepolcro ha annullato l’esclusione, reintegrando la Rti Castaldo. E ora, a ricorrere sarà inevitabilmente Conscoop. “A parte l’evidente leggerezza con sui sono stati seguiti i vari passaggi – premette Catia Giorni, capogruppo del 5 Stelle – la domanda chiave che poniamo nell’interrogazione è scontata: i lavori verranno affidati a Rti Castaldo oppure si procederà con una nuova gara?