Polifonico
Polifonico

AREZZO 26 NOVEMBRE 2015  - PRIMA USCITA ufficiale della Fondazione «Guido d’Arezzo» con il nuovo consiglio direttivo (ancora da completare, mancano i consiglieri di nomina provinciale e regionale), ma con il nuovo presidente, il celebre soprano Slavka Taskova Paoletti (già collaboratrice di Abbado e Pollini), accompagnata dal baritono Alfredo Grandini, per decenni animatore del Polifonico e ora rientrato nell’organizzazione. E sono stati loro a presentare la fase nazionale del Concorso Polifonico, quest’anno scorporata da quella internazionale per evitarne la messa in ombra, che si terrà sabato e domenica nella chiesa di S.Michele. Sedici i cori che si confronteranno, divisi nelle sezioni cori misti, voci pari maschili e femminili e gruppi vocali.

Una partecipazione nutrita, rappresentativa dell’intero paese con tre complessi romani (coro femminile Aureliano, coro femminile Floreos e coro Note blu), tre del sud (coro Odegitria di Locorotondo, Calicanto e Piccoli Cantori di Barcellona di Messina) e dieci del centro nord: Piccoli musici di Casazza, sezione giovanile e voci bianche (Bergamo), Vox Poetica Ensemble di Fermo, Ensemble Vocale Libercantus di Perugia, Ensemble in Contrà Fontanafredda (Pordenone), Valsugana Singers di Borgo Valsugana, Gruppo vocale Novecento di San Bonifacio (Verona), voci bianche Goccia dopo goccia di Bergamo, e il coro aretino Voceincanto, diretto da Gianna Ghiori, che si presenta sia nella sezione giovanile che in quella delle voci bianche. Le competizioni si terranno domenica mentre il sabato sarà dedicato alla scuola per direttori di coro diretta da Lorenzo Donati che è stato peraltro nominato anche coordinatore artistico (eredita il ruolo del maestro Piero Caraba). Donati sabato alle 21 dirigerà un concerto di musiche di autori contemporanei con il suo Vox Cordis. «La Fondazione - ha dichiarato la Taskova - non dovrà limitarsi al Polifonico, ma far musica su largo raggio, aprendosi anche al jazz e al pop». Il sindaco Ghinelli confermando il suo appoggio alla Fondazione, ha ribadito la sua idea di Arezzo città della musica, con al centro il Teatro Petrarca «che non necessariamente dovrà tornare ad ospitare il Polifonico».