L’Arezzo sull’altalena dei gol all’ultimo respiro

Gli amaranto hanno subìto ancora almeno una rete nella quindicesima partita su 16 giocate. Anche nel finale il bilancio dei punti è negativo

Un punto e a capo. Il pari con la Lucchese muove la classifica ma lascia l’Arezzo nel solito limbo con un margine sulla zona playout. A capo perché siamo sempre alle solite: per la quindicesima volta su 16 partite gli amaranto subiscono gol. Con quello incassato da Rizzo Pinna sono salite a 25 le reti al passivo. Peggio ha fatto soltanto la Fermana, ultima.

A far da contraltare la reazione della squadra, favorita anche dalla superiorità numerica, che non si è disunita dopo lo svantaggio e che ha trovato un pari meritato. Il gol di Pattarello, fin lì uno dei peggiori, è stato il secondo stagionale su calcio d’angolo: una ventata di speranza considerato che sui piazzati l’Arezzo è troppo spesso inefficace. I numeri dicono che in casa il Cavallino ha vinto appena 2 volte su 8 incontri giocati e che nelle ultime 5 giornate è arrivato un solo successo. Tradotto: almeno fino alla sosta ci sarà da lottare anche per il punticino auspicando che dal mercato arrivino i rinforzi per affrontare la lotta salvezza.

Restando alle statistiche c’è un dato che emerge con forza: quella contro la Lucchese è stata la quinta partita su 16, quindi addirittura un terzo, nella quale sono stati i minuti finali a determinare il risultato. In alcuni casi l’Arezzo ne ha beneficiato, rimontando lo svantaggio, o vincendo, in altri invece ha visto sfuggire la vittoria o, peggio, è uscita sconfitta. Entrando nel dettaglio sono due le circostanze nelle quali, quella che un tempo veniva chiamata zona Cesarini, è stata benevola agli amaranto: in casa contro il Gubbio quando Guccione ha segnato il gol-partita al minuto 88 e sabato quando Pattarello ha sbattuto in rete il pallone dell’1-1 al 90’. In altre tre occasioni, invece, la coda è stata amara per il cavallino. Al Comunale contro il Pontedera un’autorete di Chiosa all’88’ ha regalato il pari ai pisani, a Pesaro la vittoria è sfumata addirittura nel recupero, al minuto 92, per mano di Sylla. Per non parlare dell’epilogo nel match casalingo contro il Pineto quando Volpicelli in contropiede, addirittura al 98’, ha condannato la squadra di Indiani alla sconfitta. Tirando le somme, nei finali di partita l’Arezzo ha guadagnato 3 punti, a ne ha persi 5 con un saldo passivo di -2. Proprio quei due punti che disegnerebbero un volto diverso alla classifica. E che oggi permetterebbero di avvicinarsi alla doppia sfida con Torres e Perugia con qualche patema in meno.