Il 14 febbraio a San Giovanni consiglio comunale sul tempio crematorio

Le liste civiche: “ci aspettiamo che sia bloccato l’iter per la costruzione dell’opera”.

Polemiche sulla realizzazione di un tempio crematorio a San Giovanni

Polemiche sulla realizzazione di un tempio crematorio a San Giovanni

Arezzo, 08 febbraio 2024 – Si terrà il 14 febbraio prossimo, con orario da definire, al centro di geotecnologie di San Giovanni, il consiglio comunale straordinario sul tempio crematorio, il cui progetto ha fatto discutere, non poco, in questi mesi. La notizia è stata annunciata dalle liste civiche sangiovannesi, che ha invitato tutti i cittadini, in particolare coloro che hanno firmato la petizione del comitato "Aria Pulita Valdarno" a presenziare e a confrontarsi. "Siamo stati i primi a richiamare al rispetto dello statuto comunale per permettere questo confronto democratico - hanno spiegato i civici - Saremo in prima fila per ascoltare i cittadini sangiovannesi, che invitiamo a partecipare in massa. Speriamo che lo faccia anche il sindaco Valentina Vadi, la sua giunta e la maggioranza Pd, senza alchimie e bizantinismi volte a confondere e sconfessare scelte passate. L’iter per la costruzione del forno crematorio sia definitivamente bloccato, San Giovanni sta già pagando un prezzo altissimo in termini di inquinamento ambientale!”

Sul tempio crematorio numerose sono le polemiche sorte in queste settimane. Sono arrivate a 1.000 le firme raccolte dal Comitato Aria Pulita Valdarno contro la realizzazione dell’impianto. E le sottoscrizioni sono state consegnate al Punto Amico. Contestualmente era stato quindi chiesto, facendo riferimento allo statuto del Comune, un consiglio comunale aperto. Perplessità e contrarietà circa la realizzazione dell'impianto nel territorio sangiovannese erano già state presentate dal comitato in occasione delle due assemblee cittadine tenutesi presso il Circolo MCL della Gruccia e a Palomar negli anni scorsi. Tra le argomentazioni a sostegno era stata riportata una sentenza del Consiglio di Stato del 3 gennaio 2022 in merito alle emissioni in atmosfera dei forni crematori.

“Le nostre considerazioni, in quelle sedi, non sono state sufficienti a far disattendere l’amministrazione dalla realizzazione del progetto, nonostante la dimostrazione dei numerosi aspetti negativi in termini di inquinamento e disagi che, al pari di quelli recati dalla discarica, rischiano di investire di nuovo i cittadini di San Giovanni Valdarno - ha spiegato il Comitato - Oggi, però, la situazione è cambiata, non siamo più da soli a chiedere a gran voce la revoca di ogni iniziativa riguardante la costruzione del tempio crematorio. Intanto la raccolta firme proseguirà - con l'obiettivo di raggiungere le 2.000 sottoscrizioni - Prossimi appuntamenti in piazza Cavour: il 10, 17, 18, 24 e 25 febbraio e il 9, 10, 16, 17, 23 e 24 marzo. Il 13 febbraio il gezebo sarà in zona Lucheria, via Maestri del Lavoro, l'11 febbraio davanti al Centro Coop Fi.