76 chili di sigarette rubate. Scatta il blitz della Finanza

In una rivendita esposti i pacchetti trafugati in tre tabaccherie di Lucca e Pisa: denuncia e sequestro .

76 chili di sigarette rubate. Scatta il blitz della Finanza

76 chili di sigarette rubate. Scatta il blitz della Finanza

In bella mostra sugli scaffali, accanto alle sigarette "regolari" erano esposti anche un buon numero di pacchetti risultati rubati in tre rivendite delle province di Pisa e Lucca. A scoprire l’irregolarità che è costata ad un tabaccaio di Montevarchi la denuncia per ricettazione sono stati i militari della Guardia di Finanza della Compagnia di San Giovanni Valdarno impegnati nei servizi di controllo del territorio e nelle specifico a salvaguardare la sicurezza economico – finanziaria. E proprio durante gli accertamenti periodici, che si sono intensificati nel comprensorio valdarnese, gli uomini delle Fiamme Gialle hanno preso in esame il locale dell’esercente montevarchino e la loro attenzione si è concentrata sulla merce in vendita e nel magazzino. Da un’attenta analisi è emerso che la provenienza non di qualche pacchetto ma di oltre 76 chili di tabacchi lavorati nazionali non era tracciabile, ovvero non risultava che il commerciante li avesse acquistati attraverso i regolari canali commerciali. I finanzieri hanno potuto svelare l’inghippo grazie alla sinergia con il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato e proprio scansionando il codice univoco presente sui generi di monopolio hanno verificato che le stecche rinvenute erano appunto frutto di colpi messi a segno dai ladri alcuni mesi or sono in tre tabaccherie delle zone del pisano e della Lucchesia. Si trattava adesso di risalire al fornitore della refurtiva e le indagini si sono subito indirizzate verso un italiano non nuovo alle forze dell’ordine e già gravato da diversi precedenti penali e che alla fine è risultato essere il procacciatore delle sigarette alla rivendita autorizzata. Ovviamente anche per lui è scattato il deferimento alla Procura della Repubblica di Arezzo e dovrà rispondere del medesimo capo di imputazione dell’acquirente. L’inchiesta si è conclusa con il sequestro dell’ingente quantitativo di "bionde".

Il blitz, come ha sottolineato il Comando provinciale aretino della Finanza si inserisce "nella costante attività di presidio condotta nella provincia di Arezzo dai militari delle Fiamme Gialle a contrasto dei reati economico finanziari, a tutela degli imprenditori onesti e dei consumatori". Non è certo la prima volta che i finanzieri sangiovannesi si concentrano sul traffico illecito di tabacchi ed è memorabile in questo senso l’operazione "Fiore di Mezzo" che nel 2020 permise di sequestrare più di 450 chili di sigarette di contrabbando prodotte soprattutto in Oriente e nei Paesi dell’Est stroncando un giro gestito da due imprenditori stranieri.