L'handbike dopo l'incidente e nel riquadro il campione
L'handbike dopo l'incidente e nel riquadro il campione

Pienza (Siena), 18 giugno 2021 - Accadde un anno fa: il 19 giugno del 2020 Alex Zanardi rimase vittima in Toscana di un gravissimo incidente nel territorio comunale di Pienza. Era con la sua handbike e stava partecipando, insieme ad altri ciclisti, a una corsa benefica, una raccolta fondi da lui fortemente voluta. "Obbiettivo Tricolore", il nome della manifestazione.

Zanardi si scontrò con un camion che proveniva dalla direzione opposta alla sua. Fu gravissimo il trauma alla testa. Gli altri ciclisti del gruppo lanciarono subito l'allarme. Zanardi fu portato in elicottero e trasferito all'ospedale Le Scotte di Siena, che nei giorni successivi rimase al centro della cronaca, con decine di giornalisti che seguirono le delicate fasi post incidente.

Il videoservizio di quel giorno

image

Dieci operazioni chirurgiche

Zanardi, già campione di automobilismo, che nel 2001 aveva subìto un grave incidente perdendo l'uso delle gambe, era diventato campione olimpico di handbike. In questo anno Zanardi si è sottoposto a numerose cure e operazioni, dieci in tutto gli interventi chirurgici. Le sue condizioni, nonostante la sua fibra sia molto forte, restano serie. 

image

"Non perdiamo la speranza"

"Noi la speranza non l'abbiamo mai persa, nemmeno ora. La sua fibra è sempre la stessa, quella di uomo che non si è mai arreso di fronte a niente", dice la moglie Daniela Manni con il figlio Niccolò.

Ricoverato a Vicenza

Adesso è ricoverato nell'Unità Spinale e Unità Gravi Cerebrolesioni dell'ospedale San Bortolo di Vicenza. Secondo i medici, dopo aver cambiato cinque ospedali, il celebre paziente di 54 anni ha fatto piccoli progressi, tanto che le sedute di riabilitazione adesso avvengono anche in poltrona, e non solo più disteso sul letto. Ma il cammino appare ancora lungo: i luminari della medicina che lo hanno visitato parlano di un uomo vigile ma con l'interazione ridotta al minimo.

image

Le indagini dopo lo scontro

Dopo l'incidente, come atto dovuto, la Procura di Siena indagò subito l'autista del camion, Marco Ciacci, 46 anni, ipotizzando il reato di lesioni colpose gravissime. A fine aprile il procuratore Salvatore Vitello ha chiesto l'archiviazione del procedimento "non ravvisando alcun nesso causale tra la condotta tenuta da Ciacci alla guida dell'autoarticolato e la determinazione del sinistro stradale in seguito al quale Zanardi riportava gravi lesioni". Ad avviso del procuratore Vitello, "l'autista dell'autocarro viaggiava ad una velocità moderata e comunque ampiamente al di sotto del limite di velocità previsto su quel tratto di strada".

Cosa accadde: la tesi della procura

Secondo le indagini dirette dalla Procura, Ciacci reagì "prontamente alla vista del ciclista mettendo in atto una manovra di emergenza (sterzando verso il margine destro della carreggiata) per allontanarsi dalla linea di mezzeria e cercare di evitare l'impatto con l'handbike condotta da Zanardi; impatto che sfortunatamente si verificava interamente all'interno della corsia di pertinenza dell'autoarticolato".

La famiglia si oppone

Una ricostruzione contestata dalla famiglia Zanardi, tramite il suo legale di fiducia, l'avvocato padovano Carlo Covi, che davanti al gip del Tribunale di Siena ha richiesto "un'integrazione istruttoria", ovvero di riaprire le indagini con ulteriori accertamenti tecnici sulla dinamica dell'incidente, ed ha reclamato anche l'imputazione coatta per il camionista indagato.

L'avvocato di Zanardi

"Il processo non si vuole fare e allora spero di trovare procure ugualmente garantiste quando difendo gli imputati", ha detto l'avvocato Covi, commentando la richiesta di archiviazione della Procura. "Chiediamo al giudice un'attenta valutazione, si faccia un processo per accertare i fatti. Se c'è una linea continua non si può invadere e ci sono le foto che testimoniano che il camion ha invaso la linea con le ruote anteriori".