Best allenatore Duchi è la lieta sorpresa

Il mister della Fivizzanese ha portato la squadra al secondo posto in Seconda categoria e punta ad arrivare presto alla vetta

Best allenatore Duchi è la lieta sorpresa
Best allenatore Duchi è la lieta sorpresa

Formidabile, quell’anno. Quando capiterà di ricordare gli ultimi sei mesi del 2023, anche senza le note ruffiane e struggenti di un valzer delle candele di San Silvestro (che in genere riesce a trasformare gli angoli del presente in curve nella memoria), a questa allegra compagnia che abbiamo idealmente riunito, di sicuro verranno i brividi, brividi di orgoglio.

La copertina di questo album spetta di diritto come Miglior allenatore di questa prima parte della stagione della LunigianPalla a Davide Duchi tecnico della Fivizzanese. Per anni maratoneta e ideatore delle manovre dell’Aullese, Foce Vara (D), Lunigiana (Eccellenza) Ceparana, Borgotaro, Palleronese (vinta Coppa Toscana) del Serricciolo (promozione in Prima categoria) e della Medicea, oggi vive in una dimensione per cui può fregarsene dell’opinione di chi nel suo percorso lo ha osteggiato. I risultati contano più di tutto. Promosso alla guida della Fivizzanese, squadra indiziata a recitare un ruolo di primo piano sul palco della seconda categoria, sorprendendo tutta la compagnia chiude il 2023 posizionandosi al secondo posto della graduatoria con 31 punti, dietro lo squadrone Carrarese Giovani (32), davanti alla portaerei Montignoso (30).

"Duchi si è calato nel nuovo ruolo di allenatore dimostrando competenza gestionale del gruppo – afferma il diesse Filippo Tornaboni –, attento ai dettagli, bravo nel trasmettere ai giocatori valori fondanti che sono la base del calcio dilettanti. vincendo il big match in casa del Montignoso all’interno della squadra s’è preso a respirare un’altra aria. fu motivo di soddisfazione per tutto l’ambiente". Davide Duchi è l’allenatore del giorno, ed è uno che in qualsiasi contesto dice "le stesse cose" mai banali, che dice a casa, al bar. Sul tecnico della Medicea, ci sono occhi di società di categorie superiori ma lui non si scompone: "Nel calcio tutto è possibile. Ma adesso devo solo pensare solo alla Fivizzanese con il quale ho un contratto che per me ha valore morale. Mi è stata data fiducia, ed è giusto che oggi vi si faccia fronte. Ho fatto solo quattordici partite, anche se buone: devo dimostrare ancora tutto, anche per rispetto di chi da anni sta in queste serie". Così anche i poveri possono entrare in Paradiso? "La povertà economica – spiega – nel calcio a qualsiasi livello non significa mai povertà morale. Anzi, nella povertà economica c’è una dignità maggiore nell’affrontare le cose. Nel calcio, la Fivizzanese sta facendo un po’ questo".

Allora è la fame che in questi anni ha spinto la Medicea, fatto da giocatori giovani accorpati a saggi con trascorsi a buoni livelli. "Io – risponde Duchi – quando ho parlato di fame, facevo riferimento al curriculum dei miei giocatori, alle motivazioni mie e dei ragazzi. Una fame in senso psicologico. Quando sei in campo e ti trovi di fronte giocatori con trascorsi in serie superiori, da quelle motivazioni devi tirar fuori quelle qualità, ma per il campionato della Fivizzanese. Il nostro successo è quello di potercela giocare senza timori riverenziali. Qualche mese fa eravamo considerati niente".

La prima mossa – spiega il tecnico albiceleste – è stata quella di realizzare una unità fra tecnico e giocatori dal punto di vista umano, caratteriale. Ho cercato e cerco complicità nel progetto psicologico, ovviamente indirizzato alla nobiltà. Mi sento uno di loro allenatore in campo e la persona con cui dividono alcune situazioni emotive". Ad ogni buon conto Duchi il suo più bel successo, vorremmo dire definitivo, lo ha conquistato ottenendo i complimenti pubblici da parte della storia del calcio della LunigianPalla Luigi Della Zoppa al termine del 2-0 contro la sua Filattierese nella settima di andata giocata sotto una nuvola di supporter. "Questo sa fare calcio".

Ebal.