Occasione sprecata contro il Bologna in crisi

Lo Spezia ha dato anche qualcosa in più, il tecnico non ha sbagliato nulla, ma è emersa la coperta corta con tre partite in nove giorni

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Lo striscione esposto durante la partita dalla Curva Ferrovia (foto Alberto Andreani)

di Micro Giorgi

Che occasione sprecata, caro nostro Spezia! Se non si vincono queste partite, contro avversari in crisi, un tecnico in discussione e una piazza in fibrillazione, sia pur moderata, come usa sotto le Due Torri, la strada verso la salvezza si complica e non poco, a gioco lungo. Il rammarico aumenta se pensiamo che la squadra ha dato forse persino qualcosa di più del tutto e il tecnico non ha sbagliato nulla: forse poteva anticipare qualche cambio, ma la coperta era troppo corta da gestire. Ergo, specialmente sulle tre partite in una settimana ma non solo, sono emersi i limiti strutturali di una squadra che dal punto di vista tecnico appare più debole di quella dell’anno scorso, che a sua volta era certamente più debole di quella del primo anno in serie A. Un’assenza di sviluppo, con acquisti in questi due anni di giocatori non pronti per questa ribalta. Si è visto un qualcosa che da tempo non si vedeva, nemmeno nell’era Volpi pur non priva di pecche: la contestazione della Curva Ferrovia, sotto forma di striscioni inequivocabili, che ha seguito di pochi giorni la visita al Ferdeghini del Gruppo Bullone, i tifosi da sempre più attenti alle dinamiche societarie e in prima linea nel segnalare le cose che non vanno. La tribuna ha applaudito, un po’ timidamente certo, ma lo ha fatto, a pochi metri dalla proprietà, mentre quel che resta dei distinti, vista la selezione all’ingresso degna di un night operata in estate dalla società con la politica di prezzi e abbonamenti, sembravano più silenti, forse per via dell’antica diffidenza (ricambiata) verso la curva. Speriamo che i Platek abbiano recepito il messaggio e che la squadra arrivi alla sosta per i Mondiali ancora ben ancorata nel gruppo in lotta per non retrocedere, in modo da poter rimediare.

Non basta il recupero degli infortunati, lo diciamo già ora. Tornando alla partita resta negli occhi uno splendido primo tempo, macchiato purtroppo dalla rete iniziale di Arnautovic. La reazione è stata rabbiosa, pur nei limiti offensivi evidenti, il gol di Bastoni una perla in una prestazione sontuosa, col nostro ragazzo che alla terza stagione di A sta toccando vette che forse nemmeno lui avrebbe immaginato. Il Picco conferma la sua legge, le sue macumbe: Schouten ci cade malamente, come un turista con gli zoccoli sui sentieri delle Cinque Terre, e il più sembrava fatto. Ma da quel momento lo Spezia ha dovuto combattere con la spia della riserva accesa, mentre Mihajlovic ha potuto inserire cinque cambi di qualità in una squadra già rivoluzionata rispetto a giovedì. Più della metà delle squadre del nostro campionato a quel punto avrebbe vinto, specialmente dopo il rapido e troppo facile pareggio del solito Arnautovic.

Non inganni il punto, meritatissimo: di squadre a ramengo come il Bologna non se ne incontrerà più molte.