Il sorteggio di Conference. Solidi dietro senza brillare. Ottavi, buono il Maccabi. Ma ci sono delle incognite

Prima gara a Budapest causa guerra. Il pericolo di possibili proteste anti israeliane

Da un punto di vista tecnico l’urna di Nyon è stata ancora una volta benevola con la Fiorentina. Difficile trovare qualcosa di meglio del Maccabi Haifa sulla strada verso la finale di Atene, lì dove i ragazzi di Italiano vogliono arrivare per vendicare la sconfitta dello scorso anno. Il lotto delle avversarie agli ottavi prevedeva compagini di spessore superiore: Ajax da evitare, come i temibili belgi del Royal Union SG, oltre a Dinamo Zagabria e Olympiakos. Avversarie scivolate via una dopo l’altra nel sorteggio condotto da Kostas Katsouranis, ambasciatore della finale. Più avanti proveremo a scoprire pregi e difetti dei ‘verdi’ di mister Messay Dego, ma è chiaro che l’incrocio con una squadra israeliana imponga analisi anche da altri punti di vista.

Intanto le certezze. La Uefa non permette lo svolgimento di partite delle sue competizioni su territori di guerra. Ragion per cui la Fiorentina non andrà in Israele. La gara d’andata sarà disputata giovedì 7 marzo in campo neutro alla ‘Bozsik Arena’ di Budapest (ore 21), casa dell’Honved. Nel playoff vinto contro il Gent, in Belgio la partita è stata disputata addirittura a porte chiuse per decisioni delle forze dell’ordine e delle autorità. Rischio incidenti alto, minacce di attacchi bomba: questo perché nella cittadina belga si svolgono regolarmente proteste per chiedere il cessate il fuoco nel conflitto tra Israele e Hamas. In questo senso prefettura e forze dell’ordine valuteranno nei prossimi giorni anche il da farsi per il ritorno al Franchi (14 marzo, ore 18.45) vista la delicatezza della partita e anche alla luce dei cortei pro Palestina svolti proprio ieri a Firenze.

Parola al campo. Perché poi è lì che le squadre si confronteranno. I match analyst di Italiano studieranno una squadra solida in difesa e poco spumeggiante (anche se cinica) in attacco. Maccabi bravo a variare sistema di gioco. Può scendere in campo con il 4-3-3 oppure con un 3-4-1-2 più accorto come è stato contro il Gent. Mister Dego (nato ad Addis Abeba ma naturalizzato israeliano) è stato promosso dal settore giovanile, non guidava lui la squadra nel famoso successo in Champions League contro la Juventus nell’ottobre del 2022.

I pericoli? Noti. Frantzdy Pierrot e Dean David, senza dubbio. E poi l’eterno capitan Refaelov che spesso agisce dietro le punte. Fari puntati anche sul giovanissimo Khalaili. Chi non ci sarà è invece Dia Saba. Storia mista fra calcio, guerra e social. Era un eroe per i tifosi del Maccabi, si è trasformato in traditore per aver condiviso un post social della moglie ("Ci sono bambini anche a Gaza") in risposta alla controffensiva israeliana dopo l’attacco di Hamas del 17 ottobre. Prima è stato escluso, poi ceduto in prestito negli Emirati Arabi.

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