Firenze, 24 luglio 2021 – Dal 6 agosto, per consumare un pasto al tavolo in un ristorante al chiuso o per entrare in palestra, si dovrà esibire il green pass. E' quanto prevede il decreto legge approvato dal consiglio dei ministri del quale si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. A pochi giorni dal via, è però già il caos.

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Molti ristoratori si oppongono al provvedimento, perché non intendono fare da "controllori o sceriffi”. Ma proprio su di loro è caduto l'obbligo di verificare che il cliente abbia il suo lasciapassare prima di farlo sedere al tavolo. “Per usufruire di alcuni servizi, il decreto legge prevede l'obbligo di esibire il green pass. Il cittadino, dunque, dovrà portarlo con sé ed esibirlo ogni volta che vorrà usufruire dei servizi indicati nella norma”, spiega l'avvocato del foro di Firenze, Fabio Cappelletti. “Nel caso in cui rifiuti di esibirlo, il ristoratore non può imporre l'esibizione, ma può rifiutarsi di far sedere al tavolo il cliente”. Per fare questa norma speciale, spiega ancora ill legale, “il governo ha dovuto prorogare lo stato di emergenza fino al 31 dicembre”.

Quanto durerà l'obbligo del green pass? “La durata è provvisoria, legata allo stato di emergenza. Aspettiamo comunque il testo integrale che sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale”. Chi non si adegua rischia una sanzione da 400 a 1.000 euro. Inoltre, in caso la violazione sia ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da uno a dieci giorni.

Protestano i ristoratori. “Non siamo né con i no vax né con i vaccinati”, spiegano da Tni Italia, l'associazione nata nel marzo 2020 a Firenze sotto il nome di Ristoratori Toscana. “Vogliamo solo lavorare – sottolinea il direttore nazionale Simone Giannerini – ma ancora una volta si vanno ad imporre restrizioni, senza risarcimenti, al nostro settore, quando studi hanno evidenziato che i contagi non avvengono nei ristoranti, ma nei trasporti pubblici e nei centri commerciali. Intanto, è bastato l'annuncio dell'obbligo del green pass e già fioccano già le disdette”.