Roma, 6 ottobre 2021 – Non è lontana la data del 15 ottobre, quando l'obbligo di possedere ed esibire il green pass sarà esteso a tutti i lavoratori, che dovranno dunque essere vaccinati o guariti dal Covid o avere un tampone negativo o essere esenti dalla vaccinazione. Chi ha diritto all'esonero? Lo spiega in dettaglio una circolare del ministro della Salute, la 0035309 del 4 agosto 2021. Ecco, in dettaglio, chi può richiedere la certificazione di esenzione e chi la rilascia.

Chi ha diritto all'esonero

Per l'esenzione occorre la certificazione che viene rilasciata solo nel caso in cui la vaccinazione non possa essere fatta per la presenza di specifiche condizioni cliniche documentate che la controindichino, sia in maniera permanente o temporanea. La circolare specifica che una vaccinazione non deve essere somministrata quando è presente una controindicazione “perché il rischio delle reazioni avverse è maggiore dei vantaggi indotti dalla vaccinazione”. Tale valutazione deve essere riferita però allo specifico tipo di vaccino che si intende somministrare. La presenza di una controindicazione a quello specifico vaccino non esclude infatti la possibilità che possano essere somministrati altri vaccini disponibili.

Green pass, cosa cambia dal 15 ottobre nel mondo del lavoro

Vaccino antinfluenzale e terza dose covid, cosa c'è da sapere

Quando il vaccino è controindicato

Se si verifica una reazione allergica grave dopo una dose di vaccino o a qualsiasi componente del vaccino, è opportuno effettuare una consulenza allergologica e una valutazione rischio/beneficio individuale. La reazione allergica si verifica quasi sempre entro 30 minuti dalla vaccinazione, anche se sono imputabili a vaccino i casi di anafilassi insorti entro le 24 ore.

Secondo quanto riportato nella circolare del ministero della Salute, sono controindicazioni l'ipersensibiltà al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti in quello specifico vaccino (Moderna o Pfizer o Astrazeneca o J&J). Il vaccino Astrazeneca è controindicato anche per i soggetti che hanno manifestato sindrome trombotica associata a trombocitopenia in seguito alla vaccinazione con Vaxzevria o che in precedenza hanno manifestato episodi di sindrome da perdita capillare. Anche il vaccino Johnson&Johnson è controindicato per chi ha manifestato nella sua vita episodi di sindrome da perdita capillare.

Può essere invece utilizzato un vaccino diverso per la seconda dose per chi ha sviluppato miocardite e pericardite dopo Pfizer e Moderna. Va comunque fatta una visita cardiologica e un'attenta valutazione del rischio/beneficio. In caso di sindrome di Guillain-Barré insorta entro 6 settimane dalla somministrazione del vaccino Covid-19, senza altra causa riconducibile, è invece “prudente non eseguire ulteriori somministrazioni dello stesso tipo di vaccino. In tali situazioni va considerato l’utilizzo di un vaccino di tipo diverso per completare l’immunizzazione”. Non ha controindicazioni, invece, la vaccinazione fatta in gravidanza o durante l'allattamento.

Le persone che ottengono l'esenzione al vaccino devono continuare a mantenere le misure di prevenzione come: usare le mascherine, distanziarsi dalle persone non conviventi, lavare le mani, evitare assembramenti.

Chi rilascia il certificato

Possono rilasciare la certificazione i medici vaccinatori dei servizi vaccinali delle aziende e degli enti dei servizi sanitari regionali, i medici di medicina generale o pediatri di libera scelta dell'assistito che operano nell'ambito della campagna di vaccinazione anti-Sars-CoV-2 nazionale. La certificazione è cartacea e viene rilasciata gratuitamente.

Durata dell'esonero

Il ministero della Salute, con circolare 4366 del 25 settembre, ha prorogato il termine di validità delle certificazioni di esonero dalla vaccinazione anti Covid dal 30 settembre al 30 novembre 2021. Chi è dunque già in possesso di una certificazione non deve procurarsene una nuova fino a quella data. Fino al 30 novembre è stata prorogata anche la possibilità di rilasciare nuove certificazioni di esonero.