Cicloturismo, quasi uno straniero su due sceglie la Toscana. Ecco 5 percorsi da fare

L'identikit del cicloturista secondo l'indagine del Centro studi turistici di Firenze: uomo, ha un’età compresa tra i 45 e 55 anni e il suo reddito è medio-alto

Cicloturismo
Cicloturismo

Firenze, 15 agosto 2022 – “I want to ride my bicycle, I want to ride it where I like”, dice una famosa canzone dei Queen. E sembra proprio che ai cicloturisti piaccia girare in sella al loro mezzo soprattutto in Toscana. Il 48,2 per cento dei turisti stranieri sceglie infatti la nostra regione come destinazione delle loro vacanze in bici. Se si allarga lo sguardo al totale dei turisti, si sale al 61,5 per cento. E' quanto emerge dal rapporto 'Economia del cicloturismo in Italia', realizzato da Isnart-Unioncamere e Legambiente. Ma la crescita di questo tipo di turismo è delineata anche da una più recente indagine, quella del Centro studi turistici di Firenze, che stima, a livello nazionale, 10,7 milioni di appassionati di ciclismo, in gran parte uomini. Nel 2019 in Italia i pernottamenti di cicloturisti italiani sono stati oltre 20 milioni per una spesa complessiva di 1,7 miliardi e oltre 34 milioni i pernottamenti di cicloturisti stranieri (62%) per una spesa di 2,9 miliardi. Il mercato principale di provenienza è la Germania, seguita da Austria e Francia.

L'identikit del cicloturista Il cicloturista ha un’età compresa tra i 45 e 55 anni ed il reddito è medio-alto. Quattro cicloturisti su dieci praticano ciclismo su strada, solo il 3 per cento si dedica alla mountain bike mentre il 34 per cento si avvale delle e-Bike, cioè la bici elettrica, a conferma di un forte interesse per la sostenibilità. Ad influenzare la scelta dei viaggi è spesso il passaparola, soprattuto sul web: Cst stima che internet sarà sempre più il principale canale di ricerca di informazioni. Infine, otto cicloturisti su dieci noleggiano la propria bicicletta, per avere a disposizione, in ogni viaggio, il modello più adatto e tra le richieste più frequenti ci sono percorsi gps e servizi dedicati, a cominciare da assistenza e riparazioni.

“Il cicloturismo è un settore in netta crescita che richiede infrastrutture e servizi specifici”, spiega Sandro Billi, responsabile del settore sviluppo di Centro studi turistici Firenze. “Se una destinazione vuole entrare in questo mercato, quindi, è necessario che investa per strutturare una proposta fatta di itinerari e servizi”.

I cinque itinerari da non perdere Ecco cinque esperienze da fare nella regione in sella a una bici.

1. L'Eroica, Gaiole in Chianti Ogni anno all'inizio di autunno, a Gaiole in Chianti si tiene l'Eroica. Attrae migliaia di ciclisti e appassionati in tutto il mondo e nel 2022 si svolge il 1 e 2 ottobre. Prevede una serie di percorsi ai quali è possibile iscriversi: la passeggiata Valle del Chianti (46 chilometri), il percorso corto Gallo Nero (81 chilometri), il percorso cento Val D'Arbia (106 chilometri), il percorso medio Crete Senesi (135 chilometri), il percorso lungo (209 chilometri). Infine, c'è il percorso permanente, che può essere completato durante tutto l'anno e con qualsiasi tipo di bici. Sono 209 chilometri che si sviluppano nel cuore delle Terre di Siena attraversando il Chianti, le Crete Senesi e la Val d’Orcia. L’itinerario si caratterizza per il continuo movimento su strade asfaltate e sterrate e presenta un dislivello totale di circa 3.800 metri. Per informazioni: eroica.cc/it

2. Parco regionale della Maremma Sono sei i percorsi consigliati per scoprire in bici il parco regionale della Maremma, un'area variegata, dove si trovano i monti dell'Uccellina e la macchia mediterranea, la pineta Granducale, le spiagge sabbiose con ampie dune, come quelle di Colllungo e Principina, baie e scogliere a picco, ambienti palustri in prossimità dell'Ombrone, campi coltivati e ampie praterie, venti grotte, quali la Buca della Verifica e la Tana di Buratta. Per informazioni: parco-maremma.it/visita-il-parco/in-bicicletta

3. Costa degli Etruschi Gli amanti della bici non possono fare a meno di percorrere le piste e le strade che si affacciano sul mar Tirreno. Tre percorsi partono da Donoratico, di 34, 15 o 11 chilometri, che consentono di scoprire il territorio di Castagneto Carducci, la costa compresa tra Rosignano Solvay e il golfo di Baratti, con i suoi panorami che nelle giornate più limpide sorprendono con la vista sulla Corsica, e poi: la foce del fiume Seggio, luogo ideale anche per gli appassionati di fotografia, soprattutto all'ora del tramonto, il monumentale viale dei Cipressi che ha ispirato il poeta Carducci. Per informazioni: www.comune.castagneto-carducci.li.it/fileadmin/Files/Immagini/depliant.pdf

4. Ciclopedonale Puccini La ciclabile tocca tutti i luoghi della vita di Giacomo Puccini, dai boschi della valle del Serchio, dove si trova la casa degli avi a Celle Puccini, alla città murata dove nacque nella casa di corte san Lorenzo, al lago di Massaciuccoli e alla Versilia dove visse gli ultimi anni della sua vita. Il percorso inizia da Ponte a Moriano e costeggia il fiume Serchio per circa 40 chilometri fino a raggiungere l'area di bonifica di Massaciuccoli e il lago. Per informazioni: www.turismo.lucca.it/ciclopedonale-puccini

5. Il Valdarno La via della Lignite, la via dei Fossili da Cavriglia a Montevarchi, la via dell'olio, itinerario suggestivo tra Bucine, Laterina e Pergine Valdarno, la Valle dell'inferno, area naturale protetta situata sul tratto valdarnese dell'Arno, la Setteponti e il Pratomagno, viaggio a ritroso sulle tracce di un passato e di un presente che ancora rimangono nell'arte, nella tradizioni e e nella cultura dei borghi dell'area, la via del fagiolo Zolfino, il prodotto d'eccellenza tipico dell'agricoltura della zona. Sono i percorsi per scoprire o riscoprire la Valle dell'Arno, grazie anche ad un'app (Valdarno Bike Road), grazie alla quale è possibile avere informazioni e consigli su tutto ciò che il cicloturista troverà lungo la strada. Per informazioni: www.valdarnobikeroad.it/percorsi/