“Artemisia”, una mostra fotografica di Giulia Lovari “Sulla strada per le città invisibili”

Capolona celebra l’8 marzo la Giornata Internazionale della donna

Arezzo,1 marzo 2024 – Donne nell’arte e donne in viaggio attraverso la fotografia è la scelta dell’Amministrazione Comunale di Capolona per celebrare la Giornata Internazionale della Donna 2024 il tutto racchiuso in un titolo “Artemisia”, in cui si colloca la mostra fotografica di Giulia Lovari “Sulla strada per le città invisibili”.

“La Festa della Donna è una data di grande importanza per ricordare le battaglie e le vittorie che le donne hanno conseguito nel corso della storia, ma anche per riflettere sulle discriminazioni di cui ancora oggi sono spesso vittime.” ha dichiarato Lia Sisti assessore alle Pari Opportunità del Comune di Capolona”Le donne hanno fatto grandi passi verso il riconoscimento dei loro diritti e verso la parità di genere, ma non è ancora abbastanza. La strada è ancora lunga, per le donne "L’ OTTO MARZO" significa ancora "LOTTO TUTTO L'ANNO" è quindi bene che questa giornata non si riduca a una festa, ma rappresenti, tutto l'anno, il riconoscimento del valore e dei diritti di tutte e di ciascuna donna”

Ecco quindi la scelta del titolo per qusta iniziativa “Artemisia”, che non è altro che Artemisia Gentileschi , una delle pittrici più innovative del ‘600, una donna forte, determinata, che non solo si è ribellata alla violenza subita,ma che è stata capace di essere una artista indipendente ed emancipata.

“In occasione di questa giornata, come Amministrazione Comunale abbiamo voluto mettere in luce la sensibilità e la passione di una giovane professionista, Giulia Lovari, che con grande capacità usa la fotografia come espressione delle emozioni.” ha concluso Lia Sisti.

La mostra fotografica della casentinese Giulia Lovari “Sulla strada per le Città Invisibili” sarà inaugurata Venerdì 8 marzo alle ore 17,30 in piazza della Vittoria e rimarrà aperta per tutto il mese in quello che è diventato un accogliente e prestigioso spazio espositivo inserito nella parte storica di Capolona con un affaccio sul fiume Arno. Un luogo messo più volte a disposizione ,gratuitamente, per eventi culturali da Stefano Ciarpaglini, a cui va il caloroso ringraziamento dell’Amministrazione per questo che è un dono rivolto a tutta la comunità, come ha affermato Gianluca Norcini, vicesindaco del Comune.

“Artemisia” è inserita nel calendario delle iniziative della Provincia di Arezzo volte a celebrare la Giornata Internazionale della Donna, riconoscendone anche il suo valore come momento di incontro.

“L' Amministrazione Comunale è davvero felice ed onorata di poter collaborare con i giovani artisti ed è sempre pronta a valorizzare il loro talento, Capolona ci sarà sempre per loro” dichiara Gianluca Norcini” Nel giorno dell’inaugurazione la musica di Maria Rossi si fonderà alle parole delle poesie per un viaggio intorno al mondo “Sulla strada delle “Città Invisibili” dove la donna è protagonista”il vicesindaco Norcini conclude infine con un invito “è questa una iniziativa importante a cui non potete mancare, soprattutto in questo momento storico in cui si parla molto di rispetto della donna e di parità di genere”

Una mostra fotografica quella di Giulia Lovari, storica dell’arte, che ha già ricevuto apprezzamenti, sia da un punto di vista creativo che di tecnica, quando nel dicembre scorso si è lasciata scoprire nel cuore di Poppi.

“Poter inaugurare la mia mostra, che come filo conduttore ha la Donna, proprio nella Giornata Internazionale della Donna mi ha entusiasmato, non solo perché si ricorda la storia e di come oggi siamo riuscite ad arrivare a una serie conquiste, ma soprattutto perché si cerca di sensibilizzare sulle tematiche dei diritti .” Afferma Giulia Lovari”Per far riflettere io utilizzo l’arte, perché questo è il mio modo di parlare, soprattutto attraverso la fotografia, dove la luce segna il passo del tempo, del luogo e della storia. Ho intitolato il mio progetto fotografico “Sulla strada delle città invisibili” riprendendo il nome del romanzo di Italo Calvino perché le mie donne sono in viaggio tra arte, musica e città dal nome femminile”