Lo stato d’animo in casa dell’Aquila, appena "realizza" di aver allungato ancora sul Trastevere e di essere vicino ad oltrepassare lo striscione d’arrivo, è ben espresso dalle parole del presidente Angelo Livi che si presenta in sala stampa visibilmente emozionato: "Inutile negare che siamo in una posizione di grande privilegio e dobbiamo andare fino in fondo trovando quanto prima il conforto...

Lo stato d’animo in casa dell’Aquila, appena "realizza" di aver allungato ancora sul Trastevere e di essere vicino ad oltrepassare lo striscione d’arrivo, è ben espresso dalle parole del presidente Angelo Livi che si presenta in sala stampa visibilmente emozionato: "Inutile negare che siamo in una posizione di grande privilegio e dobbiamo andare fino in fondo trovando quanto prima il conforto della matematica. Ora ci attende il derby che ha un’importanza a prescindere, sfugge di per sé ad ogni pronostico e stavolta assume un valore assoluto. Noi come gli azzurri aspettiamo tutto l’anno questa partita. Sarà fondamentale per il Montevarchi andare in campo sereni e consapevoli della nostra forza. Al tempo stesso, però, dovremo rispettare al massimo gli avversari. La Sangiovannese è una buona squadra e non nascondo di nutrire ammirazione per la formazione di Iacobelli e Pallari".

A Roberto Malotti, osannato dall’intero stadio, la domanda iniziale è d’obbligo. Cosa ha detto ai giocatori nell’intervallo, per aver subito l’1 a 1 in contropiede e con gli ospiti in dieci? "Ho fatto appello alla realtà che stiamo vivendo, dicendo semplicemente che la Flaminia, benché sia di buon livello, non poteva infrangere il sogno di gloria cullato per una stagione intera non solo da noi ma da tutta la città. E i ragazzi hanno capito che la superficialità mostrata in quei dieci minuti tra l’espulsione e il pari ospite ci faceva smettere di essere il Montevarchi, capace di superare chiunque se non perde la concentrazione, l’intensità e l’atteggiamento. Il messaggio è stato recepito e nella ripresa, tranne una ripartenza, non abbiamo concesso nulla. Chi viene a vederci si diverte". Infine discorso si sposta sull’incontro con il Marzocco e su una Sangio che il tecnico fiorentino, non solo perché è un ex, stima sinceramente: "Per noi è la partita dell’anno e va preparata come tale, senza calcoli. Troveremo una compagine che esprime un calcio tra i più belli della categoria".

Giustino Bonci