Firenze, 2 febbraio 2018 - Vigan Mustafa diventa campione italiano a quarant’anni, Fabio Turchi si tiene stretta la sua cintura, Angelo Ardito dà l’addio. E Leonard Bundu si conferma il grande campione che tutta Firenze ama. La «Boxe Night Florence», organizzata dalla Boxe Loreni, infiamma il Mandela Forum dove si sono dati appuntamento migliaia di appassionati della noble art per assistere alle prodezze dei fiorentini più forti del momento. Dopo l’antipasto dell’Italia Thunder (vittoria 3-2 contro la Croazia), nella prima tappa delle World Series 2018, dove si registra la sconfitta di Clemente Russo, sul ring sale il gonfalone di Firenze e scorrono le immagini della straordinaria carriera del «leone» Leonard Bundu.

Il sindaco Dario Nardella consegna il fiorino d’oro al pugile della Sierra Leone per essersi distinto nel mondo e aver portato in alto il nome della città. «Dedico questo riconoscimento a Nelson Mandela che quest’anno avrebbe compiuto cent’anni» dice Bundu, emozionato e orgoglioso di aver ricevuto la massima onorificenza della città di Firenze. La serata è l’occasione del passaggio di consegne tra il pugile più popolare della città con il nuovo simbolo gigliato: Fabio Turchi. L’imbattuto pugile 24enne, allenato dal babbo Leonardo, nella sua prima volta al Mandela, non finisce neppure il primo round: l’argentino Dario German Balmaceda getta la spugna dopo due minuti e 59 secondi. E, così, la corona International Silver WBC dei pesi massimi-leggeri resta a Firenze.

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