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4 mag 2022

Corsi: "Il voto alla stagione? Un nove e mezzo Ma si può ancora migliorare. E sullo stadio..."

Il presidente azzurro fra bilanci e futuro: "Le cifre per l’impianto ci sembrano fuori portata. Accardi al Verona? Non credo a queste voci"

alessandro pistolesi
Sport
Fabrizio Corsi, presidente dell’Empoli
Fabrizio Corsi, presidente dell’Empoli
Fabrizio Corsi, presidente dell’Empoli

di Alessandro Pistolesi "Come nelle favole". Così recita il post che l’Empoli ha pubblicato sui social per celebrare l’ennesimo capolavoro chiamato salvezza. Le favole però hanno un inizio e una fine ben precisa, l’Empoli invece va ben oltre: ha sì il retaggio della cenerentola di provincia ma è ormai una realtà consolidata e matura del calcio italiano che guarda al futuro senza voli pindarici né ansie da prestazione. E così, oltre ai bilanci per il traguardo appena raggiunto, il presidente Fabrizio Corsi inquadra il futuro con equilibrio analitico e ambizione ponderata. Anche davanti a due temi caldi che potrebbero diventare spinosi: il futuro del d.s. Pietro Accardi e l’acquisto dello stadio Castellani. Presidente Corsi, che dire di questa salvezza? "Un risultato straordinario. Era impensabile a inizio stagione, partiamo sempre con l’idea di salvarci all’ultimo minuto dell’ultima giornata. E invece stavolta l’abbiamo fatto con tre giornate d’anticipo". Che voto dà a questa stagione? "Un nove e mezzo. Manca mezzo punto perché dopo la gara con la Samp la nostra convinzione si è un po’ affievolita, per poi riesplodere contro il Napoli". Cosa ha fatto la differenza? "Certe imprese come la vittoria contro la Juve o il doppio successo con il Napoli. È stata una stagione un po’ strana per certi versi, i risultati del ritorno sono stati inferiori rispetto all’andata, è subentrata un po’ di apprensione ma l’abbiamo gestita bene, il nostro ambiente aiuta nelle situazioni difficili". Rimpianti o recriminazioni? "Nel girone di ritorno abbiamo sbagliato solo due partite, le prestazioni sono sempre state all’altezza. Evito di commentare le gare contro Fiorentina e Torino, magari lo farò quando saremo tutti sotto l’ombrellone...". Come mai non adesso? "Beh, ci hanno lasciato molta amarezza e posto degli interrogativi. Siamo una piccola realtà di 45mila abitanti, i nostri sportivi ne sono consapevoli, qualcuno però a volte si dimentica che siamo lì a combattere ...

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