Firenze, 14 gennaio 2022 - Per la prima volta dopo una crescita esponenziale dei casi, che su base settimanale, ha superato anche abbondantemente il 300%, il conteggio dei nuovi positivi in Toscana negli ultimi sette giorni, sino a ieri, per la prima volta registra il segno meno. Una diminuzione del 14% di nuovi casi sui sette giorni precedenti: passati da 97.810 a 84.013. La Toscana ha già raggiunto il picco, probabilmente si sta avviando in una fase di plateau, di stabilizzazione della curva epidemica, prima dell’inizio della discesa. La conferma arriva anche dalle analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le applicazioni del calcolo Mauro Picone, del Cnr. "Fra 5-10 giorni si prevede il picco dell’incidenza dei positivi totali a livello nazionale – spiega – Mentre a livello regionale i dati confermano il raggiungimento del picco in Toscana e Umbria, verso il picco Abruzzo e Lombardia". 

Questo perché nella nostra regione la variante Omicron a partire da metà dicembre si è diffusa a una velocità impressionante e oggi rappresenta il 95% dei casi totali. Dopo il picco del numero dei decessi mercoledì (71), ieri il dato, sempre troppo elevato (20), è tornato più in linea con quello dei giorni precedenti.

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In questa situazione, se il ministero della Salute e l’Istituto superiore di sanità non accoglieranno la richiesta delle Regioni di considerare casi Covid solo i sintomatici nel conteggio dei positivi ricoverati, c’è la concreta possibilità che entro fine mese la Toscana possa andare in zona arancione. Nel report settimanale, la fondazione Gimbe fa il conto del numero dei posti letti che separano la Toscana dalla zona arancio e da quella rossa. 

Per l’arancione la soglia di saturazione delle rianimazioni è già stata superata, sono invece disponibili ancora 402 posti letto in area medica. Il passaggio nella zona colore che implicherebbe molte più restrizioni potrebbe essere evitato se cambiasse il sistema di conteggio, se si aggiungessero molti posti letto di cure intermedie (che restano fuori dal monitoraggio) o se, superato il picco dei contagi, cominciasse a crescere più lentamente anche l’onda dei ricoveri.

Decisamente più lontana la zona rossa, per raggiungere quei parametri la Toscana ha ancora 49 posti liberi in terapia intensiva e 905 nelle aree mediche.

"Non abbiamo bisogno di evitare l’arancione o il gioco dei colori: noi facciamo correttamente il nostro lavoro e quindi qualsiasi finalità è la finalità della salute pubblica", dice il governatore Eugenio Giani. 

Si fa il punto anche sulle vaccinazioni. Stando alle cifre evidenziate dalla fondazione Gimbe, la popolazione toscana che ha fatto almeno la prima dose si attesta all’85,8%, mentre ha completato il ciclo vaccinale l’82,4%, contro il 79% della media italiana. Più in linea con il dato nazionale la copertura con terze dosi (61,6%, con la media del Paese al 61,5%) così come la percentuale di vaccinazione fra i bambini tra i 5 e gli 11 anni: il 16,7% ha ricevuto almeno la prima dose, mentre il 2,3% ha concluso il ciclo di somministrazioni. 

Gli over 50 non vaccinati si stanno muovendo? In Toscana circa tremila hanno fatto la prima dose negli ultimi tre giorni, mentre sono circa 5mila ad averla prenotata per i prossimi giorni. Sono ancora 135mila gli over 50 toscani non vaccinati (ma in questo numero ci sono anche i guariti e gli esenti). Altissima la percentuale di vaccinati nei territori dell’Asl Toscana centro: dal 6 gennaio, quando è stato annunciato l’obbligo, si sono vaccinate 1.450 persone facendo crescere la copertura dal 97,7% al 97,9%. Sempre in quest’area si stima che ci siano circa 16mila persone in quella fascia d’età da vaccinare, dei quali solo 5mila nel comune di Firenze.