Firenze, 6 dicembre 2021 - Il nuovo obiettivo della Regione è raggiungere entro Natale 97mila over 80 che ancora non si sono sottoposti alla terza dose. La Toscana è prima in Italia per quantità di richiami effettuati. E nella fascia dei grandi anziani, una delle categorie maggiormente esposte ai rischi peggiori in caso di contagio, raggiunge la percentuale del 70,8% (con 234.450 trivaccinati su una popolazione di 331.025) distanziandosi di 15 punti percentuali dalla media nazionale.

L’assessore regionale al diritto alla salute darà input ai medici di famiglia di raggiungere con chiamata attiva i loro assistiti over, anche nelle località più remote, entro Natale. Perché correre?

Dati alla mano, emerge un cambio di passo significativo nella diffusione del virus tra gli over 80 che sono già vaccinati per quasi tre quarti. Nella settimana 4-10 ottobre, l’ultima prima che cominciassero i richiami, i positivi rilevati tra over 80 erano 133 sul totale dei 1.454, ovvero il 9,1%. Nella settimana che si è conclusa ieri i grandi anziani coinvolti nel contagio sono stati 134 su un totale di 4.078 nuovi positivi, che corrispondono in quota percentuale al 3,3. L’evidenza dei numeri porta come conseguenza una logica deduzione: che il vaccino non solo protegge dalle conseguenze peggiori del virus, ma che con la terza dose, risvegliandosi la memoria del sistema immunitario, torna a crescere anche lo scudo contro il contagio.

Per verificare basta guardare quello che succede nella popolazione over 65. Quelle fasce di età hanno ancora avuto scarso accesso alla terza dose in quanto vaccinati in larga parte con Astra Zeneca, e hanno fatto la seconda iniezione, soprattutto i sessantenni, tra luglio e agosto. Tra i 70-79enni in Toscana ha fatto il booster il 27,6% della popolazione (contro una media nazionale del 26%), mentre nella decade 60-69 la Toscana è leggermente sottosoglia con il 19% di vaccinati con richiamo sul 20,4% della media italiana.

Con una terza dose ancora così scarsamente diffusa, cosa sta succedendo nei contagi? Ancora non si rilevano differenze. La percentuale di 65-79enni coinvolti nel contagio dalla settimana 4-10 ottobre rispetto a quella della settimana che si è appena conclusa è rimasta inalterata. Dal 4 al 10 ottobre erano stati 175 su 1.454 i positivi rilevati, cioè il 12%. Nella settimana appena trascorsa sono stati 487, ovvero l’11,9%. 

In conclusione, probabilmente grazie alla massiccia adesione degli over 80 alla campagna vaccinale di terza dose booster, l’incidenza di over 80 nella catena del contagio si è ridotta di due terzi, mentre quella dei 65-79enni è rimasta invariata.
La curva epidemica in Toscana continua a crescere. I nuovi positivi nella settimana che si è appena conclusa sono stati 4.078, il 26% in più (839) dei 3.239 della settimana precedente. Cresce l’incidenza di positivi sui tamponi molecolari di prima diagnosi effettuati dal 5,6% al 6,8%. Anche se, per il momento, resta stazionario il numero dei ricoveri (299).