Firenze, 30 agosto 2021 - "Si parla di un provvedimento che io assumerò dal primo di ottobre, tra un mese: da qui ad allora noi abbiamo la possibilità di vedere cosa viene fatto a livello statale, e siccome questa sarà un'ordinanza che si integra con ciò che viene fatto a livello statale, io l'ordinanza la farò una settimana prima". Lo ha detto Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, parlando a 'L'aria che tira - Estate' su La7 del progetto di ordinanza per estendere l'obbligo di Green pass.

In serata il presidente ribadisce: "I non vaccinati progressivamente esclusi da luoghi pubblici" (leggi l'articolo)

Eugenio Giani (foto Gasperini/Germogli)

"A me quello che interessava ora era enunciare il principio - ha affermato - vaccinatevi tutti ora, perché quando arriveremo al 30 settembre noi prenderemo provvedimenti più restrittivi di quello che avviene anche a livello nazionale. Libera scelta sul vaccinarsi: ma chi non si vaccina stia a casa, non venga a contagiare una comunità che in modo responsabile si è vaccinata".

Per Giani l'ordinanza seguirà il principio "affermato fin dai provvedimenti di legge di un anno fa", secondo cui "i presidenti di Regione con un'ordinanza possono porre in essere degli interventi più restrittivi a tutela della salute pubblica".

Per il 30 settembre, ha ricordato il presidente della Regione, "dobbiamo arrivare al 80% dei vaccinati, e noi pensiamo di arrivarci: siamo al 74% dei vaccinati con prima dose. Ma al 30 settembre le somme le dobbiamo tirare, e chi non si è vaccinato non ha scuse, lo ha fatto per scelta".

Tra le reazioni c'è da registrare quella del presidente della Lombardia, Attilio Fontana, che commenta: "In Lombardia non sarà necessaria una stretta sul 'Green pass' come in Toscana. Penso che la nostra regione probabilmente di una misura di questo genere potrà farne a meno, perché i numeri (delle vaccinazioni, ndr), che mi auguro possano ulteriormente aumentare, saranno tali da non comportare alcuna misura così stringente", ha spiegato ad "Aria Pulita" su 7 Gold. Quindi, ha proseguito, "mi auguro e sono convinto che non sarà necessario".