Roma, 16 maggio 2021 - Sono 5753 i casi di covid registrati in Italia nella giornata di domenica 16 maggio. Ci sono anche 93 morti. Questi i dati forniti dalla Protezione Civile nel consueto bollettino.

Il totale di tamponi processati è pari a 202.573 con l'indice di positività che si attesta al 2,8%. Aumenta il numero di persone guarite: da ieri sono 9.603 per un totale di 3.706.084 mentre i ricoveri in terapia intensiva scendono a 1.779, (-26 da ieri). In calo anche gli attualmente ricoverati con sintomi: sono 12.134, (-359 rispetto a ieri).

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Bollettino covid Toscana 16 maggio

Esperimento in discoteca

Un esperimento in due città italiane con la folla di migliaia di giovani - sulla scia di quanto già avvenuto nelle metropoli di Liverpool, Amsterdam e Barcellona -riuniti per un evento per capire come potranno essere organizzati i maxi-raduni in discoteca in tempo di Covid e quale sarà il loro impatto in termini di contagio. Il test partirà a giugno, dunque alla vigilia dell'estate, in due templi del ballo giovane e delle serate, ovvero il Fabrique di Milano e il Praja di Gallipoli: due diversi locali, il primo al chiuso e il secondo all'aperto, che saranno il luogo di un esperimento chiave soprattutto per i gestori dei night club in vista dell'estate, ma non solo.

La variante indiana

Sono intanto al momento 52 i casi di variante indiana segnalati in Italia, sulla base delle sequenze del virus SarsCoV2 trasmesse alla banca dati internazionale Gisaid. Le ha individuate la ricerca condotta da Angelo Boccia e Rossella Tufano, del gruppo di Bioinformatica del Ceinge-Biotecnologie avanzate coordinato da Giovanni Paolella.

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«Il dato si riferisce del numero delle particelle virali delle quali è stata fatta la sequenza e non al numero dei casi reali presenti in Italia: andando avanti avremo nuovi numeri», precisa il genetista Massimo Zollo, dell'Università Federico II di Napoli e coordinatore della Task force Covid-19 del Ceinge. Della variante indiana B.1.617 sono state finora identificate tre 'sotto-variantì chiamate B.1.617.1, B.1.617.2 e B.1.617.3. I dati più recenti disponibili, relativi al 14 maggio, indicano che delle 52 sequenze del virus con la variante indiana rilevate in Italia, tre sono del tipo B.1.617.1 e 49 del tipo B.1.617.2; nessuna sequenza al momento appartiene al tipo B.1.617.3.

Covid (foto Nizza)

Per quanto riguarda la distribuzione geografica, i 3 casi della variante B.1.617.1 sono stati individuati in Veneto (1), Liguria (1) e Lazio (1). Dei 49 casi della variante B.1.617.2, la maggior parte è stata individuata nel Lazio (66%), dove nella zona di Sabaudia (Latina) era stata individuata più grande concentramento di persone con questa variante; le altre sequenze provengono da Trentino Alto Adige (14%), Lombardia (10%), Puglia (6%), Friuli Venezia Giulia e Sicilia, ciascuno con il 2%.

Grafico CovidStat/Infn:

«È una fotografia della situazione al 14 maggio delle sequenze depositate ma questo non è la situazione che rappresenta l'incidenza della variante in Italia, e questi rapporti potrebbero cambiare», osserva Zollo. È vero per l' Italia come per l'Europa, dove la concentrazione prevalente della variante indiana è attualmente in Gran Bretagna, grazie al massiccio programma di sequenziamento nazionale promosso nel Paese, e nel resto d'Europa i valori rilevati in Italia sono confrontabili a quelli di Francia, Irlanda, Belgio e Danimarca. Nel resto del mondo concentrazioni della variante sono presenti in Australia, Nuova Zelanda, Indonesia e Sri Lanka. Quella indiana è una variante complessa, nella quale si trovano alcune mutazioni tipiche di quella inglese B.1.1.7 e alcune della variante nigeriana B.1.1.207, e altre mutazioni non presenti su altre varianti, osserva Zollo, come quelle che riguardano una zona diversa dalla parte della proteina Spike chiamata Rbd e che si lega alla porta d'ingresso del virus nella cellula, il recettore Ace2. «In particolare la variante indiana - prosegue - ha stessa mutazione della variante isolata in California e di quella sudafricana B.1.351. È una mutazione che tutti i virus della famiglia SarsCoV2 si sono adattati ad avere: è una mutazione che si sta adattando a trovare interazioni diverse e sta imparando a riconoscere recettori che non conosciamo». Altre mutazioni, conclude, «si stanno distribuendo nel mondo, dall' Australia al Kenya, fino alla Nuova Zelanda». 

Covid Italia 15 maggio

Sono 6.659 i nuovi contagi da covid-19 riscontrati oggi in Italia su 294.686 tamponi realizzati, con l'indice di positivita' che scende al 2,2%. Sono i dati del bollettino quotidiano di ministero della Salute, consultabili anche sul sito della Protezione civile. Nelle ultime 24 ore si registrano altri 136 morti, che portano il totale delle vittime a 124.063 da inizio pandemia. In progressivo calo anche i ricoveri in terapia intensiva dove ci sono ora 1.805 persone (-55 da ieri), con 63 nuovi ingressi. I ricoveri ordinari 12.493 (-557), 3.696.481 i guariti (+13.292). Sono 332.830 gli attualmente positivi (-6.776).

Da lunedì via alle prenotazioni per i 40enni

Pronto il calendario per le vaccinazioni Covid per i quarantenni in Toscana. E' stato direttamente il presidente Eugenio Giani a diffondere il messaggio sui social. QUI L'ARTICOLO

Vaccini solo per residenti o domiciliati

L'accesso alla vaccinazione è consentito esclusivamente a chi è residente o domiciliato in Toscana "per motivi di lavoro, di assistenza familiare o per qualunque altro giustificato e comprovato motivo che imponga una presenza continuativa nella Regione o Provincia Autonoma", secondo quanto disposto nell'ordinanza n. 3/2021 del commissario straordinario per l'Emergenza Covid 19, Francesco Paolo Figliuolo. E' quanto precisa la Regione in seguito alla diffusione di notizie e dichiarazioni in base alle quali alcuni cittadini residenti in Umbria avrebbero ricevuto il vaccino in Toscana. Pertanto, chi non fosse residente o domiciliato in Toscana per le ragioni previste dall'ordinanza e avesse effettuato la prenotazione dovrà cancellarla sul portale regionale, dal momento che non può effettuare la vaccinazione. La Direzione Sanità, welfare e coesione sociale della Regione Toscana ha provveduto, fra l'altro, a inviare un'apposita comunicazione alle Aziende sanitarie per intensificare i controlli nel rispetto dei requisiti richiesti, per accedere correttamente alla vaccinazione.

Toscana, nuovi hub per le vaccinazioni

La campagna di vaccinazione in Toscana va ad intensificarsi grazie ai nuovi hub sul territorio che il presidente della Regione Eugenio Giani inaugurerà sia domani, sabato 15, che domenica 16 maggio. Si parte da Reggello (Firenze), dove al Palazzetto dello sport ci sarà in maniera ufficiale l'avvio delle attività alle ore 18 di domani, sabato 15 maggio. Poi domenica 16 maggio, prima tappa alle ore 9, a Dicomano, in via Fabbroni, in un palazzetto dello sport. Successivamente alle 10.30 verrà inaugurato dal presidente il nuovo punto vaccini nel circolo Mcl San Biagio, in via Borgognoni a Pistoia. Alle 12 Giani sarà a Fucecchio per un altro hub allestito nel palasport in via Fucecchiello.

Vaccini Toscana: "Arriveremo a 55 mila somministrazioni al giorno"

Con l'apertura di nuovi punti vaccinali, tra cui Fucecchio, Certaldo, Montecatini, Pistoia, Dicomano, Scarperia e Reggello, la Toscana arriverà «a 35 mila somministrazioni al giorno negli hub pubblici, a cui si aggiungeranno le vaccinazioni fatte dai medici di famiglia e dai farmacisti, per un totale di 55 mila dosi giornaliere». Lo ha detto il presidente della Toscana Eugenio Giani, intervenendo in commissione sanità del Consiglio regionale che ogni settimana fa il punto sullo stato di avanzamento della campagna di vaccinazione.

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In Toscana richiamo Pfizer e Moderna dopo 42 giorni

In Toscana si allunga fino a 42 giorni l'intervallo tra prima e seconda dose di vaccino Pfizer e Moderna, ma solo per chi prenoterà la somministrazione da domani giovedì 13 maggio, per chi ha già prenotato o fatto la prima dose, invece, non cambia niente. Lo fa sapere la Regione. Questo nuovo intervallo di somministrazione per il richiamo, si spiega, è stato disposto dalla Regione Toscana per motivi organizzativi ed entro i termini indicati dalla direttiva del commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo.

Alcune regioni potrebbero tornare arancioni

Mentre al ministero della Salute si ragiona su una possibile modifica dell'indice Rt che potrebbe altrimenti rimandare alcune regioni in arancione nonostante il trend positivo su ricoveri e contagi. Il fine settimana intanto, complice il clima estiva, è stato caratterizzato da spiagge e zone della movida affollate, con tanti interventi delle forze dell'ordine che ieri hanno sanzionato 1.500 persone.

I matrimoni chiedono la ripartenza

Tra i settori che chiedono a gran voce la ripartenza c'è quello dei matrimoni, che lamenta perdite elevate a causa del blocco delle cerimonie. «Moltissimi futuri sposi e operatori del wedding - spiega il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini - mi hanno scritto e io li rassicuro: il Governo ci sta lavorando e sulla base dell'andamento dei contagi presto daremo una data» per la ripresa «perchè i matrimoni vanno programmati per tempo.E lo stesso vale per lo sport. Già in settimana ci saranno cabine di regia con il Cts per dare date a questi settori».

Tra le attività sportive in stand by ci sono le piscine al chiuso e le palestre. Per il wedding le Regioni puntano a ripartire già dall'1 giugno con le linee guida messe a punto, che prevedono banchetti all'aperto, ospiti rigorosamente distanziati e tutti con la mascherina. Ma una data più probabile è quella del 15 giugno. Il via libera alle piscine al chiuso potrebbe invece avvenire prima. Ovviamente, tutto è condizionato da un'attenta analisi dei dati epidemiologici dal 26 aprile.

Ristoranti al chiuso, quando potrebbero avere il via libera

Per quanto riguarda i ristoranti al chiuso, caffè al bancone ed il prolungamento del coprifuoco (alle 23 o alle 24 a seconda di quale linea prevarrà nel Governo) le novità potrebbero scattare già da lunedì 17 maggio. Ma si tratta di punti ancora divisivi all'interno della maggioranza ed il premier Draghi dovrà quindi trovare una sintesi come è accaduto per le riaperture del 26 aprile scorso. La cabina di regia politica che deciderà si riunirà a metà settimana. Le misure andranno poi in Consiglio dei ministri. «Il Governo - spiega Gelmini - ha scelto di procedere verso riaperture graduali, progressive e in sicurezza, ma non possiamo abbandonare tutte le precauzioni, le mascherine serviranno ancora. La campagna vaccinale però va avanti e possiamo guardare al futuro con ottimismo e fiducia, mentre sono buone notizie anche la riduzione dei contagi, dei posti letto e delle terapie intensive».

L'Anci invita alla prudenza

I dati di ieri, oltre alle minori vittime, fanno registrare un aumento del tasso di positività (dal 3% al 3,7%), con 8.292 contagiati. I ricoverati in terapia intensiva sono scesi a 2.192, 19 in meno di sabato. Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 15.420 persone, in calo di 379 unità. Il presidente dell'Anci, Antonio Decaro, invita alla prudenza: «Se si rispettano le restrizioni, la mascherina, il distanziamento - osserva - sicuramente non avremo particolari problemi. Se invece pensiamo che abbiamo superato la pandemia, e purtroppo non è così, rischiamo di ritrovarci nuovamente con i contagi e con l'aumento del tasso di occupazione dei reparti Covid, dei reparti di terapia intensiva e davanti ad altre chiusure». Sulla stessa linea il presidente della Campania, Vincenzo De Luca. «Apriamo i locali pubblici fino a mezzanotte - dice - non è questo che mi preoccupa. Ho terrore per la movida. Se avremo una movida incontrollata, a settembre avremo una quarta ondata del Covid».

Via la mini-quarantena per chi viene da Paesi europei in Italia

Dal 15 maggio verrà superata la mini quarantena per le persone provenienti dai Paesi europei. Lo stesso varrà anche per chi arriva da Gran Bretagna e Israele. In quanto agli Usa, verranno potenziati i voli Covid free ed entro la metà di giugno l'obiettivo è quello di eliminare la quarantena, applicando sempre lo stesso criterio (tampone, vaccino o Covid). È il risultato del tavolo fra il ministro degli Esteri Di Maio e della Salute Speranza.